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VODAFONE: PERDE LA CAUSA ANCHE IN APPELLO MA NON REINTEGRA I LAVORATORI

Buongiorno, sono un dipendente Vodafone. Vi prego di prendere in considerazione quanto segue. LAVORO E LEGALITA': DOPO FIAT LA MAGISTRATURA CONFERMA "BOCCIATURA" ANCHE PER VODAFONE. La Corte d'Appello di Roma ribadisce l'illegittimità della cessione di ramo d'azienda per 140 lavoratori ceduti da Vodafone nel 2007. ROMA - 25 settembre 2013 - La Corte d'Appello, Sezione Lavoro, ha confermato per circa 140 persone l'illegittimità della Cessione di Ramo d'Azienda con cui Vodafone nel 2007 ha esternalizzato 914 dipendenti in tutta Italia. A Roma la magistratura si era già espressa lo scorso anno condannando l'azienda al reintegro immediato dei lavoratori che si erano appellati, ritenendo quell'operazione illegittima. L'azienda ha da prima reagito con il reintegro del personale e poi ha licenziato esclusivamente i dipendenti reintegrati in maniera palesemente discriminatoria. I lavoratori hanno pero' continuato a combattere impugnando legalmente i licenziamenti e protestando contro il colosso delle telecomunicazioni, arrivando perfino ad occupare il tetto del Campidoglio. La pronuncia della Corte d'Appello del 25 settembre, seppure teoricamente ancora sottoponibile al terzo grado di giudizio, di fatto ha valenza definitiva. E' giunto il momento per Vodafone di prendere atto di quanto è stato stabilito dai giudici e di iniziare a rispettare la Legge Italiana, restituendo a queste persone il proprio lavoro.

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