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IDEOLOGIA IMMIGRAZIONISTA E DITTATURA DEL PENSIERO UNICO

"L'immigrazione in Italia è favorita da una subdola ideologia immigrazionista imposta attraverso una deliberata falsificazione dei dati con lo scopo di attuare il processo iniziato negli anni '70 in cui è stato convenuto di unire le due sponde del Mediterraneo (ora, Cimiterraneo), per creare un Nuovo Continente (eurabico) popolato da una razza meticcia per trasformare così l'Europa in Eurabia Attraverso l'edulcorazione dei dati pongono in atto una propaganda immigrazionista al fine di imporre il vero e proprio "dogma" di una visione positiva dell'immigrazione. Dobbiamo diffidare dalle statistiche. E soprattutto, non bisogna lasciarci condizionare o manipolare dai troppi luoghi comuni, come ad esempio: Gli immigrati vengono per lavorare! Falso, la maggioranza di loro oggi viene per ricongiungersi ai famigliari o per islamizzare l'Italia, l'Europa, l'Occidente. L'Italia ha bisogno di immigrati? Falso. Ci sono milioni di disoccupati italiani. Gli immigrati sono la salvezza del nostro welfare! Falso. Per 10 di loro che contribuiscono ce ne sono altri 90 che ne usufruiscono e sono solo un costo. Gli immigrati sopperiscono alla denatalità dell'Italia! Falso. Anche se la nostra natalità ha le sue criticità, si nota già un trend di crescita. E non ultimo, nascere in Italia non significa essere italiani. Gli immigrati fanno lavori che gli italiani non volgono fare! Falso. Fermo restando che la mano d'opera poco qualificata è nociva a qualsiasi economia (e noi, Italia ne stiamo subendo già le conseguenze ), gli immigrati sottraggono il lavoro agli italiani con una concorrenza sleale, perchè subiscono o comunque accettano il lavoro nero, sottopagato e senza quei Diritti ottenuti con lacrime e sangue. Quindi, la mia proposta di DEMIGRAZIONE è sempre la più intelligente, e soprattutto la più efficacie. "Aiutiamoli a casa loro". Indipendentemente da cosa ne penseranno gli ipocriti, gli imbecilli, i vigliacchi e gli impostori, quanto sostengo in questo progetto, non veicola alcun odio o sentimento di superiorità, ma veicola l'amore delle Culture radicate e diverse, il rispetto degli Esseri Umani e della loro Storia, Cultura, Identità e Civiltà; a cominciare dalla nostra. La cattiva o la mancata conoscenza della Storia, volontariamente diffusa dai Media asserviti ai poteri oligarchici europei, le confusioni sapientemente costruite fra schiavitù, colonizzazione ed emigrazione, hanno generato la doppia impostura della VITTIMIZZAZIONE degli stranieri presenti sul nostro suolo e la COLPEVOLIZZAZIONE degli autoctoni; quest'ultima s'iscriva nell'auto-denigrazione sistematica, delle pseudo-élites, che sono al potere da 30 anni." Così scrive Armando Manocchia. In questa asfissiante dittatura del "politicamente corretto", andando avanti così, e cioè seguendo il pensiero imposto per legge, ci ritroveremo con l'elettroencefalogramma piatto. Con i più cordiali saluti.

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