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RIVOLUZIONE (NON CULTURALE).

Un tempo, quando le cose andavano male, nei paesi latino americani si risolveva, anzi si tentava con una rivoluzione, non certo culturale ma violenta, armata, che lasciava tutto come prima, anche se apparentemente, come tutte le rivoluzioni, non hanno mai portato vantaggi popolari ma solo elitari, fa pensare il contrario. Oggi, se in Italia si dovesse a fare una rivoluzione, peggiorerebbe la già grave situazione perché è venuta a mancare la vera destra, quella che almeno finge di punire i ladri, i corrotti e i traditori. Siamo nelle mani dei così detti ladri di Pisa, quelli che di giorno fingono di litigare mentre di notte rubano insieme. Mi spiego meglio: una volta le Forze Armate erano di destra, come polizia, carabinieri, guardia di finanza e poche altre istituzioni, mentre ora sono rimasti di destra, nelle nostre istituzioni in uniforme, quelli che rischiano la vita quotidianamente per difendere i cittadini, ogni qual volta quella marmaglia pericolosa pagata da non so chi e protetta dal nostro stupido buonismo, protesta in s.p.e.. E anche il nostro Papa Francesco non ci aiuta, anzi da dopo quella Sua discesa su Lampedusa, ha peggiorato la situazione nella quale ci aveva già messo il nostro dottor Sottile con la concessione della pensione INPS ai familiari degli immigrati che ne facciano richiesta. Requisito base: non avere mai versato contributi. Tornando alla rivoluzione, ammesso che carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza e una piccola parte delle FFAA la tentino, come la mettiamo con la magistratura, responsabile con scuola e sindacati del nostro dissesto? Cordialmente.

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