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E io pago

Egregio Direttore, credo che anche Lei abbia visto in TV, tempo fa, la spettacolare distruzione del cosiddetto ECOMOSTRO di punta Perotti in Puglia. Personalmente, a quel tempo, ho ritenuto uno spreco idiota la distruzione, anche se l’opera era stata illegalmente realizzata. Ritenevo che fosse giusta la confisca dell’opera ma che, invece della distruzione, sarebbe stato opportuno cercarne un utilizzo, p.e. colonie estive, residenze per anziani, uffici o quant’altro. Mi sembrava che, come punizione per chi aveva illegalmente costruito e come monito a chi volesse in futuro costruire illegalmente, fosse sufficiente la perdita di quanto investito nell’opera confiscata. Forse sono stato distratto nel leggere i giornali o ascoltare i media, ma solo ieri ho letto su CONFEDILIZIA notizie di Ottobre 2013 a pag. 3 che “la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha stabilito irrevocabilmente che la confisca dei suoli e dei fabbricati era stata arbitraria e senza base legale e che se non c’è reato non c’è pena". La stessa Corte ha stabilito inoltre che lo Stato Italiano è tenuto a ristorare gli Imprenditori dei danni morali e patrimoniali illegittimamente subiti, fissandone la cifra in 49 Milioni di €uro. Morale: io, Lei, i nostri figli e gli Italiani in genere dobbiamo pagare questi 49 Milioni per una serie di sentenze errate dei Giudici dal primo grado alla Cassazione…… e i Costruttori incasseranno!!!! Usque tandem…… continueremo a subire? Cordialmente Giancarlo Zambroni

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