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LA RIFORMA DEL CONDOMINIO FRENA LO SVILUPPO DELL'EDILIZIA.

Con la Legge di Stabilità, per la casa si prevedono ulteriori aumenti delle imposizione. Intanto l’eccessiva tassazione sugli immobili non aiuta il mercato immobiliare già in profonda crisi. Invece, sarebbe opportuno rilanciare l’edilizia che ha un effetto trainante per tutta l’economia. Al riguardo mi preme sottolineare un aspetto non sempre tenuto nel dovuto conto: sono varate leggi che spesso ostacolano e non favoriscono lo sviluppo di detto settore. Mi riferisco in particolare alla recente riforma del Condominio che "obbliga" i condomini a costituire un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori di manutenzione straordinaria, prima dell’inizio dei lavori stessi. Detta normativa è tesa a garantire all’ impresa il pagamento dei lavori eseguiti presso il condominio. Ma oggi, in piena crisi, potremmo trovare la disponibilità dei condomini a pagare ratealmente ma non la disponibilità ad anticipare denaro prima dell’inizio dei lavori. E’ il classico esempio di come il legislatore lento, dopo anni ed anni di discussioni, possa varare, in via definitiva, una riforma con normative che non sono più in grado di produrre i vantaggi sperati all’ economia reale. Angelo Ciarlo

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