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La Concreta “spiritualità” della Cancellieri.

La sensibilità dei nostri ministri, anzi della ministra Cancellieri è ormai, più che proverbiale molto interessata. Non ci sono più confini tra la concussione e i termini sensibilità e spiritualità, soprattutto, quando sono usati da individui come la Cancellieri che vedeva la validità di una certe legge per tutti meno che per il Cavaliere. Appartengo a quella generazione educata a non dire parolacce, anche se le conosceva. Quando desidero zittire qualcuno o criticarlo lo qualifico con il termine individuo, al quale ho assegnato la valenza di una parolaccia. Pertanto sia quell’individuo dei “5 Stelle” che vuole togliere il voto agli anziani sia la Cancellieri, si adattano molto bene a subire quel termine. Al “5 stelle” do un suggerimento: si guardi allo specchio? Capirà il perché del mio avvertimento mentre alla seconda chiedo: come ha fatto a vincere i concorsi per diventare prefetto? Infine, caro dottor Belpietro, ho letto il suo fondo odierno sulla Cancellieri: perfetto. Mi permetto di aggiungere: che politici ammodo, anzi che ministra ammodo. S’interessano della salute dei clandestini, dei carcerati, dei delinquenti abituali, mentre lo stato comatoso della nostra politica e magistratura, grazie all’inutile e costoso apparato burocratico della nostra repubblica, continua a impensierire gli italiani di buona volontà, la quasi totalità ma non gli eletti o quei magistrati come “Chillu” Esposito che non sfigurerebbe a Cuba e sarebbe stato sulla cresta dell’onda nei tribunali dell’ex URSS.

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