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PRESIDENTE BERLUSCONI, UNA COSA LEI PUO’ ANCORA FARLA

Caro Presidente Berlusconi, l'Italia è un Paese in coma profondo che ha bisogno di essere rianimato. Sono molte le cose da fare, la più urgente delle quali è, a mio avviso, una coraggiosa uscita dall'euro, che tanto ha contribuito allo smantellamento del nostro patrimonio industriale e all'impoverimento del Paese. Non basta: bisogna anche rivedere le regole autolesioniste che l'Europa si è autoimposta. Ciò richiede condizioni politiche che ora non esistono e bisognerà quindi sperare nelle prossime elezioni. Prima però di cedere il testimone al suo successore alla guida del Centrodestra, una cosa lei può ancora farla. In questo caso ne ha piena facoltà, basta che lei lo voglia. Non potendo dimezzare il numero dei parlamentari, perché ciò richiederebbe un passaggio parlamentare e un'ampia maggioranza, lei può però chiedere che i suoi parlamentari si dimezzino lo stipendio, come hanno già fatto quelli del Movimento 5 Stelle. Lo ha promesso per iscritto in campagna elettorale e i suoi candidati hanno firmato il contratto dove tale decisione è messa bene in evidenza. La cosa le farebbe sicuramente onore, farebbe onore ai suoi parlamentari e gli Italiani gliene renderebbero merito. Metterebbe in difficoltà anche il Centrosinistra, che sarebbe costretto a fare la stessa cosa, ma a rimorchio del Centrodestra. Tale dettaglio potrebbe peraltro non sfuggire agli elettori. Questa decisione la può prendere oggi stesso e così rispetterebbe gli impegni presi, onorando la sua parola e guadagnandosi il plauso degli Italiani. In questo momento, anche se si tratta di una cosa puramente simbolica, non potrebbe fare cosa più gradita. Confido nella sua onestà e nel suo orgoglio. Con i più cordiali saluti.

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