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Ben pochi sanno che…

Buongiorno, Sono un piccolissimo imprenditore che fino all’anno scorso era in regime di srl e come molti ho usato ed abusato dei fidi bancari bruciandomi le dita. Da gennaio ho ridimensionato la struttura e sono passato a ditta individuale giurando a me stesso che non avrei più utilizzato i fidi bancari; da tre conti correnti con altrettanti istituti, sono passato ad un solo conto corrente dove, su consiglio “disinteressato” del direttore ho comunque mantenuto un fido di 20.000,00 €. Arriva il primo estratto conto trimestrale e mi ritrovo un addebito di 100,00 €. sotto la voce interessi e competenze ora, sapendo di non aver utilizzato il fido, mi reco all’istituto per chiedere spiegazioni. La risposta o meglio la non risposta è stata “Caro signore noi non possiamo sapere che cosa siano quei 100,00 €. a terminale vediamo esattamente quello che vede lei “Interessi e competenze se ci sono saranno da pagare” a questo punto inizio ad innervosirmi e su ulteriore richiesta la risposta un po’ scocciata e stata “Se ci sono ci sarà un motivo, avrà utilizzato il fido, avrà chiesto un anticipo fatture, ci sarà stato un problema di sconfino legato alle valute dei pagamenti di fine mese” con fermezza asserisco che nulla di tutto ciò è accaduto e mi congedo chiedendo all’impiegata di informarsi. Passano i giorni e arriviamo al secondo trimestre, ancora mi ritrovo i soliti 100,00 €. richiedo spiegazioni ma ancora una volta non ottengo chiarimenti, dobbiamo arrivare fino al terzo trimestre quando dopo ripetute pressioni finalmente mi comunicano che si trattava della MDF, chiedo: “Che cosa?” e loro, “Ma si… della commissione di messa a disposizione fondi”, chiedo che cosa fosse e mi rispondono che è un costo legato alla disponibilità del fido indipendentemente del suo utilizzo, e candidamente ammettono “Lei se ne è corto perché non utilizza il fido” Vediamo di chiarire: la banca ci fa pagare lo 0,5% al trimestre e cioè il 2% anno sull’intero volume del fido anche se questo non viene utilizzato. A giustificazione mi viene spiegato che in fondo la banca in virtù del mio fido deve accantonare delle risorse, insomma è come se un fornitore facesse pagare una quota del proprio magazzino ai clienti per il fatto di doverlo mantenere a disposizione. Sconvolto dalla notizia provo a chiedere ad altri imprenditori, amici bancari, associazioni consumatori se fossero a conoscenza della cosa ed a tutt’oggi non ho ancora trovato nessuno che ne abbia notizia, ciò è dovuto dal fatto che la maggior parte degli imprenditori utilizza il fido per cui non si accorge che, sotto la voce interessi e competenze, vengono calcolati sia gli interessi maturati per il fido utilizzato sia la percentuale del 2% sull’’intero importo del fido concordato. Credo che questa vergogna dovrebbe essere portata alla conoscenza di tutti.

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