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Il PD ha perso la bussola

Il partito democratico ha perso la bussola Il centrosinistra pur di togliere Berlusconi dalla scena politica, esprimendosi a favore del voto palese, ha perso l’orientantamento da sembrare una nave senza una guida e senza bussola. Infatti non ha più un leader che riesca a tenere unito questo partito, ma solo diversi ufficiali, tutti aspiranti al comando generale, i vari Renzi, Cuperlo, Civati e Pittella. Nessuno però in grado di aiutare l’Italia a uscire fuori da questa disastrosa crisi economica-sociale. A parole sono tutti bravi ! D’altra parte il centrosinistra invece di impegnarsi a risolvere i problemi del paese nel governo delle "poche intese", si sta concentrando solo a far decadere Berlusconi dalla sua carica di senatore, come se l’uscita di scena da parlamentare del leader unico del centrodestra, particolare che il centrosinistra può solo sognare, potesse d’improvviso liberare l’Italia dalla recessione in cui si trova. Poveri illusi da 20 anni ! Il centrosinistra sulla vicenda del voto palese ha ottenuto una vittoria di Pirro, perché il risulato finale ha avuto come conseguenza di far ricompattare il centrodestra, tranne un piccolo gruppo che farebbe meglio a ricollocarsi con il PD: Giovanardi, Formigoni , Cicchitto, Lupi etc. Addirittura Rosy Bindi, la più antiberlusconiana tra i dirigenti del PD, ha detto che il voto palese è stato un errore. Abitualmente nei momenti difficili il Partito Democratico, involontariamente, riesce a far unire gli avversari e in questo caso il centrodestra che adesso è di nuovo pronto a battagliare sulla legge di stabilità e contro una parte di magistratura, dichiaratamente filosinistra. Sempre il PD inoltre, negli ultimi anni, ha solo portato alla sconfitta i suoi candidati premier. Lo stesso Renzi che tutti danno come futuro segretario del PD, non credo che riuscirà a spuntarla su Cuperlo, il candidato sponsorizzato da D’Alema e Bersani. I circoli degli ex comunisti non gli permetteranno in nessun modo di vincere, perché Renzi rappresenta il nuovo che fa paura ai vecchi Matusalemme del disciolto PCI. E quando ci sono di mezzo loro non si va lontano ! Intanto, dopo nove mesi dal voto dello scorso febbraio, l’Iva è arrivata al 22%, la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 40% e la pressione fiscale è schizzata quasi al 44%. In questo quadro negativo è stata infine partorita una legge di stabilità assurda che rischia di cancellare altri posti di lavoro. L’Italia attuale la paragonerei a un paziente che si trova in sala operatoria, ma i medici dell’ospedale, come i rappresentanti del Parlamento italiano, non hanno deciso ancora di intervenire nonostante le gravissime condizioni, perché impegnati a discutere tra di loro di problematiche che in questo momento non sono prioritarie, con il rischio che il paziente (il nostro paese) muoia per l’irresponsabilità soprattutto del PD di non voler governare insieme al centrodestra per il bene della nazione. Povera Italia e poveri noi ! Gerardo Petta, Zurigo

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