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Un mare di menzogne

Caro Direttore: Non ci casco più oramai, sono esausto e scoraggiato dalla falsità della nostra classe politica. Un giorno annunciano di rinunciare a dei soldi e poco dopo, tomi tomi, cacchi cacchi si ripigliano tutto con gli interessi. Un mare di menzogne, un mare che dovrebbe essere il veicolo di un'esistenza straordinaria e prodigiosa fatto solo di movimento d'amore che viene trasformato da costoro in un serbatoio di falsità sotto vuoto spinto. Mi ricordo una notte di Luglio, s'era un gruppo di ragazzi e ragazze e si decise di fare il bagno di notte. Mare calmo, assenza completa di luci. All'inizio tutto era tranquillo, ma ad ogni bracciata che davo e che mi allontanava dalla spiaggia cresceva in me una sorta d'inquietudine. Pareva di nuotare nell'inchiostro ed io che di solito non ho molte paure cominciavo a percepire come un sesto senso che mi diceva di tornare a riva, quasi come se quell'acqua nera potesse inghiottirmi da un momento all'altro o se celasse mostruosi pesci pronti ad assalirmi e trascinarmi sul fondo. Chi ha provato a nuotare in mare in una notte senza luna credo possa capirmi. La stessa terribile sensazione me la procurano questi falsi moralisti che dicono una cosa e ne fanno un'altra, ma in questo caso mi è inutile nuotare vigorosamente verso la sabbia sicura della salvezza, loro sollevano ondate che né io né gli altri italiani siamo in grado di dominare e superare, tutto questo, almeno per il momento...

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