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Addio al buon senso e alla sensibilità politica

Notizia del TG3 delle ore 19 del 3 novembre 2013: “Scivolo d’oro verso la pensione per i militari. Potranno andare in pensione a 50 anni con l’85% dello stipendio e potranno fare un altro lavoro se lo desidereranno”. Sono invalido al 62% e, come me, tanti altri invalidi, dopo la riforma Fornero sono caduti nella disperazione. Cosa dobbiamo pensare di questa notizia? Questa è la mia storia, ricordo che gli invalidi da 46% al 74% non hanno alcun beneficio e dovranno lavorare per 44 anni oppure andare in pensione a quasi 70 anni di età. Penso che un giorno, una parte di italiani disperati, reagiranno e faranno sentire la loro voce di fronte a queste ingiustizie. Ho lavorato per 33 anni nella stessa azienda. Un mattino mi comunicano che non servo più. Sono invalido ma a quanto pare, questo, poco importa. Non ti difende nessuno, i tuoi colleghi “amici”, quelli che ti chiamavano a tutte le ore perché li aiutassi a risolvere i loro problemi, spariscono. Qualcuno calca la mano per compiacere a chi ti lascerà a casa. Si fa sempre più forte la preoccupazione, a 55 anni, per la mancanza di reddito, e per la malattia che mi limita. Così crolla il mondo della mia esistenza e lascia grandi incognite sul mio futuro, soprattutto su cosa mi aspetterà a causa dei miei problemi di salute. Per fortuna ho una famiglia e amici più forti delle stampelle, a loro devo almeno la forza di continuare a sperare. Penso sempre alla solitudine di alcuni, a volte la subisco io stesso, mi sento fragile e impotente. Spesso parlo con altre persone e mi accorgo che tutti hanno un velo di paura e di malinconia. Forse ci siamo persi nelle macerie delle brutte notizie. Antonio Montoro – Biella

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