Cerca

LA GIUSTIZIA PER ALCUNI E' PIU' UGUALE CHE PER ALTRI

Che senso ha spendere i soldi del contribuente per allestire processi come quello che ha portato alla condanna esemplare di Berlusconi per il caso Ruby? Come si fa a non avere il dubbio che la giustizia venga usata come un'arma impropria? Per quel che è dato sapere, nonostante le 150.000 intercettazioni telefoniche effettuate, gli elementi emersi dimostravano tutto il contrario di quello che avrebbero voluto gli inquirenti; ma poi chi le paga queste intercettazioni, chi paga gli operatori che devono impiegare il loro tempo in questo modo? La parte lesa nella vicenda Ruby dove sta? Pare che non ci sia. Potrebbe pure essere che la parte lesa abbia tutto l'interesse a non considerarsi tale, il dubbio è legittimo. Ma le prove dove sono? Possibile che tra le migliaia di intercettazioni telefoniche vergognosamente messe a carico di quell'infelice-disgraziato-tapino di contribuente non siano emerse prove convincenti e conclusive? Inevitabilmente mi chiedo: se al posto di Silvio Berlusconi ci fosse stato un qualunque altro cittadino, un "signor nessuno" sospettato per lo stesso reato, si sarebbero investite tutte queste risorse al fine di provarne la colpevolezza? Se è vero che Ruby si prostituiva, è verosimile che non lo abbia mai fatto con nessun altro? E perché di quell'eventuale "qualcun altro" la magistratura non si interessa, indirizzandosi solo ed esclusivamente su Berlusconi? Mi risulta che i controlli tesi a perseguire reati di enorme impatto sociale si possono fare solo in modo simbolico e sporadico, perché mancano i mezzi economici. Le ristrettezze economiche impediscono infatti di assumere personale sufficiente e addirittura a volte mancano i soldi per la manutenzione degli automezzi e il rifornimento di carburante. Io non voglio difendere Berlusconi. Tuttavia quest'uso della giustizia, dove non si cerca il reato per poi individuare il colpevole, ma si individua a priori un colpevole per poi cercare di trovare a tutti i costi il reato, a costo anche di lasciar perdere reati dello stesso tipo a carico di altri e reati di impatto sociale enormemente più elevato, non mi convince nemmeno un po'. Possibile che sia Berlusconi il più pericoloso criminale presente nel nostro Paese? Intanto non ci sono i mezzi per perseguire i crimini perpetrati a danno della gente comune, che si sente abbandonata a sé stessa, i controlli sono, per i motivi che ho detto, quasi inesistenti, nonostante la buona volontà delle Forze dell'Ordine che godono di tutta la nostra stima (sono tra le poche categorie veramente stimate) e che sono messi in condizione di non nuocere, oltre che per i motivi economici, anche per le fallimentari leggi che ci siamo confezionati a nostro danno e che premiano i delinquenti, castigando gli onesti. I sondaggi di opinione dicono che non sono stimati invece i magistrati. Ma come potrebbero esserlo, con gli esempi che ci vengono quotidianamente forniti? Di che credibilità possono godere? Perché si trovano i soldi per mettere in piedi delle vere e proprie macchine da guerra per eliminare attraverso vie improprie un soggetto che si considera scomodo, sperperando risorse pubbliche sempre più carenti e così poco efficacemente impiegate? La legge, che dovrebbe essere uguale per tutti, per alcuni è più uguale. La mia impressione è che per Berlusconi ci sia un'attenzione del tutto particolare, e se la credibilità dei magistrati (ma sarebbe più giusto dire di alcuni magistrati) non è la massima possibile, un motivo ci sarà. Con i più cordiali saluti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog