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Air France-Alitalia

Nel corso della trasmissione "Servizio Pubblico" del 07.11.2013 il signor Belpietro ha affermato che il fallimento della trattativa Air France-Alitalia del 2008 fu causato dalla opposizione del sindacato CGIL. Tale affermazione, nel contesto della discussione, tendeva evidentemente a escludere il ruolo e la responsabilità di Berlusconi nella vicenda. Poiché all’epoca avevo investito una somma in azioni Alitalia, seguivo attentamente gli eventi, che ricordo ancora oggi abbastanza lucidamente. Mi meraviglio di quanto affermato da Belpietro che, essendo un operatore professionale della informazione, non può ignorare come andarono effettivamente le cose. Ricordo chiaramente che per Air France la trattativa era condotta dal PDG Jean-Cyril Spinetta. Air France offriva di pagare 0,37 euro per azione. Il package conteneva una complessità di condizioni, fra le quali anche la pretesa di A.F. di avere l’accordo, oltre che del governo Prodi in carica, anche quello dei sindacati e del futuro governo, essendo prossime le elezioni, in quanto Air France voleva assicurarsi che l’accordo non sarebbe stato messo in discussione in seguito. Berlusconi era contrario all’accordo, dichiarò che la proposta Air France era irricevibile e che l’avrebbe ripudiata se fosse andato al governo dopo le imminenti elezioni. Sosteneva che aveva già avviato una cordata di imprenditori italiani pronti a intervenire per mantenere l’italianità della compagnia di bandiera a cui un grande paese come l’Italia non poteva rinunciare, sia per prestigio che per interessi soprattutto turistici. Anche i sindacati non erano favorevoli all’operazione, temendo una ristrutturazione che avrebbe comportato licenziamenti. A parte i sindacati, è evidente che il fallimento della trattativa fu provocato dal preponderante peso politico di Berlusconi che appariva come probabile futuro capo del governo, come realmente avvenne. Se egli fosse stato favorevole, i sindacati avrebbero cercato di negoziare al meglio, ma non avrebbero potuto impedire l’operazione. Pollice verso per Belpietro, quindi, la cui attendibilità lascia alquanto a desiderare. Mario Bollasina

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