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Arroganza editoriale e sprezzo dei lettori.

Siamo un nutrito club amatoriale friulano denominatosi E9A (estimatori nona arte) incappati nell’incauto acquisto del primo numero della pubblicitatissima opera omnia e integrale (sic.) di Manara pubblicata dalla RCS. Il fumetto si presentava elegantemente cartonato e protetto da una funzionale sigillatura in cellophane ove troneggia pure un bollino rosso indicante che si tratta di un prodotto per soli adulti. Tutto straordinariamente ineccepibile, salvo il fatto che arrivato ad un certo punto della prima storia, improvvisamente appare una nota che di punto in bianco per ragioni legate alla pedofilia (cosa rispettabilissima per giunta) esclude tre pagine, sostituendole, a compensazione della sottrazione indebita, con altri tre bozzetti inediti del maestro che nulla hanno a che vedere con il narrato. Bene la decisione ti togliere argomenti contrari al comune senso del pudore, peccato che qualche pagina prima si possono osservare evitabilissime scene di bieca zooerastia, male il fatto che l’esclusione non sia stata pubblicizzata in copertina con la stessa rilevanza del bollino rosso e malissimo il fatto che non si sia fatto obbligare l’autore, sotto la pena di non pubblicazione, a creare pagine di raccordo sostitutive (operazione facilissima visto l’esiguità narrativa) nel doveroso rispetto del cliente che ha diritto ad avere un prodotto completo e soprattutto non filtrato dalla morale di convenienza economica, ovvero: tolgo solo quello che mi costringe la legge corrente infischiandomi bellamente del resto. Ho portato queste contestazioni alla casa editrice che per diretta bocca del suo direttore editoriale si è permessa di affermare che il loro modo di agire è corretto paragonando il praticato al fatto che pure il Manzoni ha cambiato più volte versione della sua opera più celebre e solo l’ultima rimane ufficialmente riconosciuta. Correlazione davvero ardua e fuori luogo se penso alla razione dei lettori nel caso il libro in questione fosse stato privo di alcune pagine e al loro posto presenti altrettante illustrazioni d’epoca. Da parte nostra abbiamo smesso subito di acquistare la pubblicazione come precedentemente abbiamo fatto con quella di Luky LuKe che senza preavviso dal numero 10 in poi (ma questo riguarda le poche persone che hanno fatto l’errore di ordinare tutta la serie a scatola chiusa) sono state inserite vecchissime storie con personaggio completamente diverso dall’originale, della serie: come il porco, non si butta via mai niente e si ricicla tutto. Conseguentemente ci siamo attivati e pare con discreto successo in un’opera di capillare e sistematico boicottaggio di queste e di tutte le pubblicazioni future contenenti iniziative palesamente scorrette.

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