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ERRORI. A PROPOSITO DI LETTA, LA NOSTRA PALLA AL PIEDE.

Il difetto d’incolpare sempre gli altri dei nostri errori, purtroppo, è diventato una regola. Iniziammo con quell’alleanza con Hitler e la Germania negli anni ’30, dimenticando che quella nazione, come altre europee, fu sempre ostile al nostro sviluppo e che negli ultimi due secoli, per non andare “AB OVO”, creò sempre problemi allo sviluppo della civiltà. Non dimentichiamo che erano barbari, come la maggior parte degli europei salvo rarissime eccezioni. Il fascismo eravamo noi e non gli altri come i nostri padri della patria, quelli che hanno inventato l’Italia della resistenza, volevano farci credere. E così abbiamo perseverato nell’errore affidando il nostro futuro, dopo un periodo politico positivo con De Gasperi, a quelli che non sapevano governare ma distruggere: i comunisti, quelli di Via Rasella, del tesoro di Dongo, di Togliatti che protesse quel delinquente assassino di Gemisto, al secolo Moranino, aiutandolo a fuggire all’estero. Abbiamo dimenticato che grazie a Togliatti l’Italia ha ceduto parte dei suoi territori, soprattutto mi riferisco all’Istria regalata al kompagno Tito, mentre si è permesso alla Germania, la responsabile in assoluto, di riunificarsi con grave nocumento per tutto il mondo. Ma l’errore madornale, intorno al quale è iniziato il nostro declino du avere lasciato scuola e magistratura in mani sinistre. Termino col ritrovamento nella grande Germania di tesori trafugati durante il periodo hitleriano. Mi meraviglio solo che nessuno abbia avuto il coraggio di accusare la Merkel, perché ritengo improbabile ma vergognoso che quella signora e altri del suo entourage non ne fossero a conoscenza.

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