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diritto di risposta

Riguardo il vostro articolo del 5/11che fa riferimento alla nostra protesta contro lo "sfratto" della nostra bancarella di souvenir vorremo aver il diritto di rispondere alle dicchiarazioni del comune di Milano. Alleghiamo lettera del nostro avvocato . Vorremo inoltre far presente che il comune a dichiarato che abbiamo rifiutato le loro proposte, ma si é dimenticato di dire che non seguono le indicazioni della sentenza del TAR che dice:"la prescrizione di equivalenza (come correttamente argomentato dalla difesa comunale) deve intendersi come riferita alle dimensioni del posteggio, alle caratteristiche dell’area, alla visibilità commerciale" ( anche la legge regionale 6 / 2010 alla pagina 12 art. 22 comma 4 stabilisce che le attivita’ commerciali rimosse da zone di particolare interesse storico architettonico hanno diritto ad ottenere una postazione EQUIVALENTE sul territorio comunale). Ha dimenticato di dire che noi abbiamo presentato delle alternative nell'asse San Babila - Castello (ove hanno sistemato tutti gli altri operatori nella nostra situazione) e che ci hanno rifiutato anche se la loro stessa delibera (1036 del 2012 - e successivo REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA PERCOMMERCIO SU AREA PUBBLICA - Art. 26 - punto 5 - da cui si legge "i generi merceotoqici consentiti sono da limitare alla vendita di: fiori freschi e recisi, articoli da ricordo e souvenir, ca/darroste/gelati, libri e stampe e somministrazione di alimenti e bevande.") prevede che la nostra categoria é autorizzata a rimanere in tale asse. Ringraziamo la vostra attenzione e riportiamo sotto la lettera del nostro legale STUDIO LEGALE GUGLIELMELLO 20122 MILANO - VIA M. e G. SAVARE’, 1 tel. +39-02-54.62.762 – fax 178.22.400.23 E mail: guglielmello.studio@tiscali.it Avv. ANGELO GUGLIELMELLO CF: GGL NGL 67L06 F205Y Avv. ALESSIO STRANIERO P.IVA: 13327030154 Avv. ALESSANDRO STRANIERO Milano, 31 ottobre 2013 A chi di interesse OGGETTO: De Muzio A./Comune di Milano. Egregi Signori, in qualità di legale del Signor Andrea Carmine de Muzio, in merito alla problematica vicenda del mancato rinnovo della concessione per il commercio su area pubblica, ritengo doveroso evidenziare quanto segue. La circostanza che il Sig. De Muzio sin dall’anno 2001 abbia esercitato l’attività senza concessione è affatto difforme dalla realtà. Il Comune di Milano, infatti, nel 2001 non ha inoltrato all’interessato alcuna disdetta e, pertanto, la concessione si è rinnovata automaticamente. All’epoca il Comune di Milano, viepiù, ha prorogato, seppur provvisoriamente, le concessioni a tutti gli esercenti dell’area di cui si tratta. Tale doverosa spiegazione al fine di chiarire che il mio Assistito certamente non è un abusivo, né un privilegiato, bensì interessato da una scelta amministrativa finalizzata unicamente alla tutela del decoro architettonico, che tuttavia ha un forte impatto economico/occupazionale in un periodo, a dir poco, complicato. Vive cordialità. (Angelo Guglielmello)

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