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Sanzioni UE non applicate alla Germania

A seguito della osservazione statunitense sul comportamento della Germania,come rappresaglia per gli attacchi tedeschi sul Datagate, in Italia, e in Europa, è emerso il problema dello squilibrio creato nella zona euro dell’ UE, dall’ eccesso di surplus delle partite correnti( denominato Macroeconomic Imbalances)che si verifica da anni in Germania ( ma anche in Olanda e altri paesi). Tale surplus, è oggetto di monitoraggio da parte della Commissione UE, al pari del deficit di bilancio, ed è regolato dalla Regulation 1174/2011, che stabilisce sanzioni per surplus maggiore del 6% per più anni consecutivi. E’ di comune conoscenza di quanto stretto sia il controllo sul deficit ( e il commissario Olli Rehn lo ricorda costantemente), mentre risulta passare sottosilenzio la mancanza di controllo sull’ ecceso di surplus. In particolare la suddetta Regulation 1174/2011, stabilisce una sanzione annuale per gli stati della zona euro, pari ad un deposito fruttifero dello 0,1% del PIL ,da trasformare in multa, dopo due successive infrazioni (vedi capoversi 13 e 14 della Regulation). Trattasi , per la Germania , di circa 2,7 Miliardi di euro all’ anno, e , tenendo conto che la Procedura 1174 è stata introdotta nel 2011,ad oggi nel terzo anno, si tratterebbe di comminare alla Germanaia un deposito fruttifero di 2,7 per 3 = 8,1 Miliardi, di cui 5,4 avrebbero dovuto trasformarsi in multa.Le risorse recuperate da queste sanzioni, in base alla stessa procedura, avrebbero dovuto essere assegnate al meccanismo europeo di stabilità finanziaria, allo scopo di preservare l’ area euro come un tutto. Detto in altri termini, tale importo avrebbe dovuto essere usato in favore degli stati danneggiati da questo eccesso di surplus ( e l’ Italia èsenz’altro tra questi paesi). Ricordo che Olli Rehn, ha di recente criticato un eventuale eccesso dello 0,1% del deficit italiano ( pari a 1,6 Miliardi), minacciando una nuova procedura di infrazione,ma stranamente lo stesso dimentica di criticare importi ben maggiori da parte Germania che sarebbero soggetti a procedura di infrazione. Sarebbe tempo che chi rappresenta l’ Italia,e mi riferisco sia al Presidente del Consiglio, indipendentemente dalle Balls of Steel,sia al Ministro dell’ Economia, facesse sentire il suo peso presso le strutture comunitarie, imponendo lo stesso trattamento per tutti i Paesi.

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