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Gentile Direttore, mettiamo che il cosiddetto "popolo delle partite IVA" entri in modalità "serrata" o "rivolta fiscale"... Innanzitutto, è consapevole lo stato italiano (non mi sento più di "garantire" neanche le maiuscole, per esso...) di questa reale possibilità? Come vi si potrebbe opporre? Obbligando le PMI e gli artigiani a produrre? I negozianti a vendere? Inviando le forze dell'ordine - che mi chiedo come possano ancora continuare a difendere gli indifendibili e non i veri oppressi - oppure l'esercito? Forse, ma con intenti umanitari, suppongo! Ipotesi peregrina, si potrebbe rispondere. Non più, affermo... basta che tale categoria prenda piena coscienza della propria "forza" (quale percentuale di PIL sviluppa, sopportando per intero i costi assurdi delle casta, sia essa politica, giudiziaria, burocratica ecc. ecc.), e che unita inizi a muoversi. Ecco che il cuore pulsante del paese smette di funzionare, che linfa vitale (il denaro) viene a mancare, e lo stato non può che morire. Il presidente del consiglio (minuscolo pure lui) dichiara che la ripresa ci sarà... ma parla di mesi: se quelle attività produttive si fermano, però, la morte arriverà in meno di una settimana. Per inciso, io sono un lavoratore dipendente NON statale o para-statale (per grazia di Dio)! La saluto...

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