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La Democrazia

Sia che l’illusione sia individuale o che sia collettiva, nell’immaginario della specie umana ha sempre fatto piacere illudersi. L’illusione è un sentimento che genera ottimismo e fiducia nel futuro. Un’illusione che ha sempre entusiasmato tutti è stata, ed è tuttora “la democrazia”. La democrazia, sogno di tutte le popolazioni, continua ad essere il cavallo di battaglia a tutte le latitudini del globo terrestre sia dei politici che dei politicanti. Democrazia: è un termine eccessivamente abusato, sicuramente molto più di quanto si possa immaginare e, soprattutto, abusato da coloro i quali non conoscono né l'origine della parola, né il suo vero significato. Molto probabilmente, non conoscono neanche la sua storia e chi ha applicato per la prima volta il sistema di governo democratico. Ma questo non importa. L'importante è parlarne fino alla noia e, soprattutto, illudere la gente che un sistema di governo “chiamato” democratico (che democratico non è) sia il migliore che possano avere. Illusione, appunto. Al tempo dei romani si passò da una forma di governo, ad un’altra, ovvero, da una repubblica rappresentata dal Senato ad un sistema monocratico di carattere imperiale. Il potere concentrato in un solo uomo. Quasi un dio. Quella trasformazione, sicuramente, poco democratica non fu’ certo un cambiamento senza alcun motivo o fondamento ma, derivò dall'incapacità di governare, attraverso il Senato, una vastità di territori ed un numero di cittadini che, a seguito delle conquiste fatte dai legionari, cresceva in modo impressionante, a questi si aggiungevano altri problemi di carattere sociale, religioso e per il diverso costume di vita. L'Impero non solo poteva facilitare il controllo dei popoli, ma era l'unica organizzazione di Stato capace di far convivere insieme più popoli con modi di vivere e culture estremamente diverse. Della stessa opinione fu’ Napoleone Bonaparte che capì subito che con il sistema repubblicano non sarebbe andato molto lontano e licenziò la I^ repubblica dopo solo sette anni di vita (1792-1799) istaurando l’impero. Qualcuno potrebbe fare il nome di Clistene, un sostenitore della democrazia sin dai tempi più remoti, ma è ben evidente che la demos kratos (governo del popolo), può essere applicato solamente se il numero dei cittadini è abbastanza contenuto. Al tempo dei greci le loro città erano indipendenti e venivano denominate poleis, era estremamente facile governarle, infatti, i cittadini si conoscevano tutti l’un l’altro ed è inutile ribadire che avevano tutto in comune: la lingua, stessa cultura, stessi modi di vivere, stessi gusti, stessi dei. I romani con la conquista dei territori ed il conseguente aumento demografico di diversa etnia, furono obbligati ad instaurare uno stato fortemente monocratico, che fece della civiltà romana la più potente, la più avanzata, la più duratura; durò per quasi mille anni. Certamente non è stato facile, l’imperatore veniva selezionato sin da bambino per le sue capacità, educato e istruito sin da piccolo al duro compito che gli sarebbe toccato, e soprattutto, doveva vedersela sin da piccolo con i suoi concorrenti. Molti morivano molto prima di diventare imperatore a causa delle faide che si susseguivano per la corsa al potere. Oggi, esattamente il contrario, la classe dirigente è del tutto imprevista e casuale, e, basta vedere il debito pubblico, per capire che è sicuramente impreparata a gestire la cosa pubblica. I ministri vengono scelti non in base alla loro capacità o/e specializzazione, ma così….!: Perché amico dell’amico dell’amico…. dell’amico. Detto per inciso, nessuno muore più se non dopo i novanta anni di età e nel pieno dell’esercizio delle sue funzioni. In Italia la parola “Democrazia” insieme a quella di “Costituzione” e ultimamente a quella di “Pace” sono diventate una bandiera da sventolare in ogni occasione, ottima anche per tappare qualunque tipo di buco…, soprattutto, democratico! Ogni partito politico, di qualunque colore esso sia, non perde l’occasione per inneggiare alla democrazia, persino i comunisti hanno la faccia di inneggiare alla democrazia! …. Vogliamo ricordare qualche loro significativo rappresentante democratico … Mao, Stalin, Lienin, Pol Pot, Fidel Castro, Tito, Ceausescu… la lista è lunghissima e grazie al gratuito e disinteressato contributo italiano di Bertinotti, Diliberto, Rizzo, Vendola & co. si sarebbe potuto ulteriormente allungare. Winston Churchill affermò che: “la democrazia è il peggiore metodo di governo, ma purtroppo, è l'unico”. Messa da parte la democrazia ateniese, rimane da capire, attualmente, cosa s’intende per democrazia. Sicuramente è una cosa molto, ma molto …, diversa da quella che intendevano gli ateniesi. Proprio grazie al sostanziale contributo di questi maestri della democrazia italiana stiamo riuscendo a rinunciare alla libertà: sia in senso generale che in senso personale. Una dittatura tra le peggiori: la dittatura democratica. All’insegna della sicurezza pubblica, della lotta all’evasione fiscale, dell’antimafia politica e dell’appiattimento sociale dettati da Maastricht, il popolo italiano ha perso la sua libertà. Un tizio di nome Benjamin Franklin affermò: “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza”. I comunisti, (ex e post compresi) italiani sono maestri in questa forma di eutanasia sociale. Basta vedere le leggi che partorisce la loro mente: spesometro, redditometro, obbligo della carta di credito e divieto di fare uso di contante, obbedienza assoluta ai sindacati, la carcerazione preventiva come sistema per fare parlare le persone, intercettazioni telefoniche ed ambientali, divieto assoluto di fumo in ogni luogo … ecc. ecc. sino ad arrivare, dulcis in fundo, il famigerato sistema Gerico, un sistema informatico messo a punto del Ministero delle finanze con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia che serve a spiare tutti i cittadini italiani. Anche il voto è stato abolito: sipuò votare solo se lo decide il Presidente della Repubblica e solo alle persone in lista d’attesa (vedi Porcellum). La preferenza del voto è stata abolita. Un bel sistema di pensare alla democrazia, alla libertà, alla privacy, non n’è dubbio, è proprio bello…! C’era un paese in cui si facevano le stesse cose, poi, nel 1989 cadde un muro e tutto cambiò. Era la DDR (Deutsche Demokratische Republik) dell’URSS.

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