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IN GALERA CHI PARLA MALE DELL'EURO

Le regole che l'Europa ci impone sono una sorta di cilicio associato a una camicia di forza. Non possiamo reggere la concorrenza con la Cina, dove un operaio lavora per due euro lordi all'ora. Bisogna cambiare molte delle regole imposte dalla Comunità Europea, che si sta uccidendo da sola, e abbandonare l'euro, che è un cappio al collo. Quindi "meno Europa" è ancora poco; meglio: "basta con l'Europa", o almeno "basta con questa Europa". L'esempio della Grecia ci serva di lezione. Neppure in tempo di guerra si sarebbe potuto verificare quello che abbiamo visto in questi mesi e in questi giorni, e in particolare mi riferisco alla istituzione dei reati di opinione che riguardino l'euro e l'eurozona. Mi risulta che per questo tipo di reati siano per ora previsti solo due anni di carcere. E' un inizio di dittatura che reprime i dissidenti. Una cosa inconcepibile. Stiamo collettivamente regredendo a passi da gigante e ci comportiamo come l'orchestra del Titanic, che fa finta di niente e continua a suonare mentre la nave si inabissa. Questa nave dobbiamo salvarla e possiamo farlo solo abbandonando le demenziali regole che l'Europa ci ha confezionato e si è confezionata addosso. Alla fine le dovremo abbandonare comunque, ma dopo che queste stesse regole ci avranno massacrato. Con i più cordiali saluti.

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