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IL SALTO DEL GRILLO

Caro Direttore: Accanto a proposte indecenti come l'appoggio ai NO-TAV e ai loro compagni di merende, Beppe Grillo devo dire, propone cose sensate anche se a volte sproporzionate alle nostre possibilità. Una di queste è il reddito di cittadinanza. Prima cosa questo reddito non dev'essere troppo alto per scoraggiare i fannulloni che riscuotendolo rinuncerebbero a cercarsi un'occupazione. Poi non dev'essere troppo basso per garantire di fare la spesa mensile o poco più. Deve secondo me essere dato solo a chi supera i 50 anni visto che un giovane ha più forze e deve darsi da fare di più. Individuo la cifra fra i 300 e i 400 euro mensili. La cassa integrazione inoltre andrebbe ridotta a questo livello in quanto un disoccupato non è meno cittadino di un cassaintegrato e quando lo stato paga deve pagare entrambi e non ascoltare gli strepitii dei sindacalisti che difendono solo i loro tesserati. Grillo quindi può acquisire credibilità e consensi dividendo a metà i 600 euro promessi per ogni soggetto disoccupato e passando dall'utopia alla realtà fattibile. Dieci miliardi si possono trovare contro i trenta preventivati utopicamente e il Grillo spiccherebbe un gran salto nella classifica del gradimento se casomai ci riuscisse.

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