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Il rosso e il nero

Egr. Direttore Belpietro, non è solo il titolo di un romanzo è la descrizione di un passaggio dal sangue al gioco di inganno globale. Ci sono due modi per rendere schiavo un popolo, con la spada o con il debito (John Adams), così siamo passati al debito, dal rosso al nero appunto. Non è bello a dirsi, ma oggi siamo impotenti trascinati in questa spirale vorticosa che trascina verso il basso, non siamo soli non c'è paese che non sia coinvolto. Gli USA grande potenza economica e militare , grande paese di uomini coraggiosi che si sono battuti da sempre contro il potere dei banchieri senza patria hanno avuto per questo vittime illustrissime. Quattro presidenti, più altre tre morti sospette e decine di attentati sempre ai presidenti e a cosa è servito questo eccidio? A nulla il debito USA è esorbitante in meno di un secolo è aumentato di cinquemila volte, questo sistema porterà alla fine della democrazia e della libertà. La vampiresca armata senza patria delle banche assoggetterà i governi e i popoli creando miseria, come stiamo vedendo, e mettendo poveri contro poveri per tenerli impegnati e impedire che si rendano conto e possano nuocere. Basterebbe osservare quello che sta accadendo in Italia, politici incapaci e inconcludenti (tanto anche se capaci non potrebbero cambiare le sorti), poveri contro poveri, criminalità che èin continua ed incontrollabile impennata, giustizia allo sfascio, le imprese che muoiono o scappano all'estero, e chi più ne ha più ne metta. Questo non è pessimismo, questo è realismo, poi chiunque è libero, se lo vuole di fare l'ottimista tenendo conto che girare la faccia di fronte alla verità, nel frattempo le banche fagociteranno tutti i nostri risparmi costringendo i governi, in questo sono attivissimi, a imporre balzelli e imposte(non sono tasse!!)su redditi, risparmi e patrimoni. Meditiamo gente, meditiamo.

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