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IL MODESTO LIVELLO O L’ELEVATA’ STUPIDITA’ DEI NOSTRI ELETTI.

Ci si indigna per quell’alzata d’ingegno della deputata “grillina” sul “martire marocchino” di Nassiriya, mentre si dimentica che da noi, fin dal ’44, una buona parte degli italiani si comportò in siffatta maniera, quando dopo l’inutile proditorio attentato di Via Rasella, che costò i Martiri delle Fosse Ardeatine, si ebbe il coraggio di definirlo atto di guerra premiando con medaglie al valore non solo gli esecutori materiali. Già ieri sera a Ballarò, vedendo la Boldrini e un rappresentante dell’ANPI, l’associazione partigiani, si è rafforzata in me l’idea che l’Italia è (non sia) una Repubblica Democratica Popolare, perché i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e dì’arma, nelle quali l’ANPI fu impropriamente collocata, impropriamente, perché è un’associazione politica, che ogni 25 Aprile pontifica, mentre le vere associazioni sono apolitiche e apartitiche. Devono solo ricordare soprattutto i Caduti e i Decorati, indipendentemente dal loro colore politico. I Caduti devono essere per noi come i Martiri della Chiesa. E’ bene ricordare che l’ANPI, soprattutto quella che difese per esempio Moranino e continua a inneggiare ancora a Via Rasella, dovrebbe essere sciolta, perché la vera Resistenza, quella con la “erre” maiuscola, iniziò a Cefalonia e continuò con le Forze Armate regolari, quelle che si sentirono tradite dai loro mentori. Furono loro a liberare l’Italia, mentre quei partigiani favorirono la cessione dell’Istria a Tito e l’infoibamento di tanti inermi cittadini. Questa è la storia.

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