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Inutilità della difesa

Leggo su "Il Gazzettino" on line, edizione di Padova, a firma di Luca Ingegneri "PADOVA - È stata una svista colossale. Provocata forse dai ritmi frenetici e dai notevoli carichi di lavoro di un ufficio alle prese con migliaia di procedimenti.Non capita spesso che un giudice legga una sentenza prima di aver dato la parola a tutte le parti. È accaduto ieri in udienza preliminare. Si celebrava il processo con rito abbreviato a carico di Davide Zago, trentasettenne, residente a Limena, insegnante Isef, allenatore Figc in due scuole di calcio della cintura urbana, accusato di aver compiuto atti sessuali su un ragazzino di dieci anni e su altri due bambini di cinque e quattro anni. Appena entrata in aula, il giudice ha fatto l’appello. Poi si è alzata in piedi e ha iniziato a leggere la sentenza. Gli avvocati hanno fatto in tempo ad ascoltare l’articolo del codice di procedura che annunciava il verdetto di colpevolezza. Poi l’hanno interrotta.Sia i legali di parte civile, gli avvocati Roberto De Nicolao e Fabio Greggio, che il difensore dell’imputato, il penalista Paolo Marson, le hanno fatto notare di non aver ancora avuto la parola." Il reato è odioso, ma sorge spontaneo un dubbio: quante sentenze vengono stilate prima della conclusione del processo? Se la difesa è inutile, perché l'imputato deve sobbarcarsi l'onere della difesa? Chi pagherà questo rinvio, doloroso soprattutto per i familiari delle vittime?

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