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Pericolo amianto

La difesa di De Benedetti sull'amianto all'Olivetti fa acqua da tutte le parti perchè: 1.gia' nel 1969 in Liguria negli ambienti navali si sapeva che l'amianto di cui erano rivestiti i tubi delle sale macchine era canceregeno e si raccomandava agli ufficiali di macchine di prendere ogni precauzione per non farlo sbriciolare e si diceva di mettere dei caschi di protezione che usava Fincantieri; 2.nel 1969 ricevetti una regolare lettera di assunzioni da Eternit per lavorare a Casale M e Genova e sapendo che era cancerogeno scelsi altre aziende 3.venni a contatto nel 1979 con Olivetti che voleva assumermi ma chiedendo ad un ingegnere di Milano che lavoro' prima in Olivetti,poi in Univac ,mi sconsiglio' di andare a Scarmagno dove invece di usare il talco,si impiegava solo per risparmiare una polvere di amianto che quasi ti regalavano alla eternit perchè sottoprodotto del taglio/piallatura lastre.Per inciso questo amico ingegnere è morto di tumore 2 anni fa. 4.Se gli architetti di Adriano impiegarono eternit per costruzione negli anni 80-90 si poteva eliminare portandolo in apposite discariche ma quello che è grave che impiegarono polvere sui cavi invece che talco.Che De Benedetti e Passera non conoscessero come si costruivano i loro prodotti non ci posso credere perchè avranno visitato gli stabilimenti. 5.Ad Ivrea ci sono 3000 casi di tumore ed a Vado 1500 per colpa della centrale carbone che fa capo a De Benedetti. 6.Da 5 anni consiglio al Governo di non smaltire l'eternit in discariche pericolose per polvere ma di usare il plasma rifiuti a 6.000°.Ho predisposto un accurato progetto inviato alla Regione Piemonte e Telecom proprietaria del Palazzo Uffici ex Olivetti ad Ivrea ma nessuno s'è mosso.

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