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Lasciate in pace i pensionati...dal Salotto di Bartolo Fontana

Accolgo l’invito di Pietro Virgilio Cutensis a trattare questo argomento. Potrei enunciare cifre, percentuali e promesse mai mantenute: non lo farò. Vorrei esprimere, però, alla nostra Politica il più profondo disgusto per la sua incapacità, inettitudine fino ad oggi puntualmente dimostrate. L’unica cosa sulla quale puntualmente ha dimostrato di essere puntuale: incapacità. Pensare di sanare il bilancio fallimentare di un Paese intervenendo su pensioni che non arrivano neppure a mille euro al mese è follia pura, incapacità e mala fede. Accidenti, bisogna scrivere per forza qualche numero: il 13,3% prende meno di 500 euro al mese! Si tenga presente che in Italia i pensionati sono 16,7 milioni. Il 30,8% prende più di 500 euro al mese ma meno di 1000! Il 23,1% tra 1000 e 1500 e il 32,8% un assegno che supera i 1500. L’Istat non fornisce dati sulle cosiddette pensioni d’oro ma è evidente che non si può considerare tale una pensione da 3000 euro al mese equiparata a quella da 90000! Inoltre, quasi il 50% dei pensionati ha un’età compresa tra i 65 e 79 anni e circa il 23% ne ha più di 80! Facendo una “biopsia” sul ragionamento si comprenderà bene che in questo modo l’occupazione giovanile andrà peggiorando. Che cosa è una pensione? Sono quei soldi che il lavoratore ha versato nelle casse dello Stato durante la sua vita lavorativa. Che cosa significa quando questi soldi non vengono restituiti al lavoratore in maniera congrua e proporzionata? Significa che viene perpetrato un furto ai danni del cittadino! Quale appellativo viene dato a chi commette un furto se non quello di LADRO? “Ora mancano solo due mesi a un nuovo capitolo (decreto Monti): dal primo gennaio 2014, infatti, scatterà la cosiddetta "linea rossa" per gli utenti bancari, finanziari, assicurativi e postali. Nel dettaglio, entreranno in vigore le nuove norme sull'adeguata verifica della clientela previste dal decreto legislativo del 21 novembre 2007. In soldoni, se i clienti (compresi quelli bancari) non trasmetteranno in breve tempo i documenti necessari, i rapporti (conti correnti, di deposito, conti titoli e quant'altro) dovranno essere prima bloccati, e poi chiusi. Anche il conto corrente” (n.d.r da LIBERO del 13 novembre). Una caccia alle streghe senza esclusione di colpi ma peccato che a pagare siano ancora una volta, come sempre, i deboli. Giorni tempestosi, amici cari.

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