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LA TARES TASSA NON EQUA

Dopo la Tarsu o Tia ecco la Tares, acronimo di " tassa rifiuti e servizi". La nuova tassa deve finanziare oltre il servizio dei rifiuti urbani anche i così detti servizi indivisibili: l’ illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade ed altro. Al riguardo ricordo che la Tarsu - tassa sui rifiuti urbani – era stata sempre ritenuta ingiusta in quanto calcolata sui metri quadrati senza considerare il numero delle persone che effettivamente abitano l’appartamento ed il relativo reddito familiare. Ora la Tares è calcolata in base ai metri quadrati e in base alle dimensioni del nucleo familiare prescindendo però dal reddito. E’ vero che sono previste agevolazioni per le famiglie numerose in disagio economico, ma esse sono disposte dagli stessi comuni e saranno maggiori per i comuni più ricchi. Intanto sono penalizzate le famiglie povere, che risiedono in comuni come ad esempio Napoli, che oltre a pagare una tassa più elevata d’Italia, per l’ alto costo di gestione della rifiuti, usufruiscono di limitate agevolazioni. Insomma a me sembra che la TARES non sia proprio più "equa" della Tarsu . Angelo Ciarlo

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