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Io invece sono grato a quelli come il signor Antonio

Egregio Direttore, si perché hanno tutti una base comune che li identifica e dunque li puoi identificare facilmente. Infatti, basta leggere la sua lettera e sei in grado di identificarlo facilmente. A parte l'appartenenza politica essi argomentano sempre con supponenza e arroganza. Usano spesso vocaboli dove il verbo vergognare la fa da padrone, offendono non poche volte e difendono sempre idee e fatti che invece accusano quando avvengono nella parte politica opposta. Difficilmente hanno la capacità di un'osservazione a 360 gradi dei fatti e del mondo. Sembra quasi che manchi loro l'equilibrio: osservare i fatti, vivere, argomentare, giudicare, parlare, scrivere, etc. etc. con equilibrio. A mio parere la loro vita è vissuta parzialmente e dunque valgono la metà di una normale persona equilibrata. Dica la verità signor direttore al signor Antonio. Vale a dire che il lettore che le ha raccontato il fatto toscano e Lei avete voluto tirare uno scherzo ai lettori soprattutto a quelli non di centrodestra. La verità che è quella che a quella cena c'era Berlusconi quando era ancora presidente del consiglio che rideva con alcuni commensali anche loro rossi dalle risate e dal vino che a voce alta sparlavano e deridevano l'onorevole Bersani. Io sono del parere che Berlusconi dovrebbe scusarsi (Antonio direbbe vergognarsi) non solo per aver offeso un altro membro del Parlamento ma anche per aver offeso il suo ruolo di ministro, anzi di primo ministro. Se Lei l'avesse raccontata così, direttore, poteva star certo che trovava tanti Antonio che si scagliavano contro il commensale di turno, parlamentare o membro del CdM che ridevano di un loro collega di sinistra casomai capo del partito di sinistra più importante. Con i migliori saluti.

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