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Gli uffici pubblici ed i sindacati...non piu' dalla parte dei piu' deboli

Buona sera Direttore, Scrivo al suo giornale perché ormai sono disperato e non so più che cosa fare. Cinque anni fa l'azienda per cui lavoravo, la Levio Loris di Badia Polesine, ha chiuso da un momento all'altro perché il titolare e' stato arrestato per smaltimento di materiali tossici, da allora io e tutti gli altri dipendenti ( altre 53 persone tra la sede di Badia Polesine e quella di Padova) ci siamo trovati in cassa integrazione, gli anni passavano, promesse di riapertura, ma nulla e' successo. Ora da Gennaio 2013 non abbiamo piu' percepito neanche 1€, oltre a questo ho perso la casa, perche' la banca mi ha detto che non vedeva piu' futuro per me (io ho 55 anni) quindi ora vivo sotto un tetto che non e' piu' mio fino a quando non mi cacceranno. Mia moglie, che ha grandi problemi di salute ha perso il piccolo lavoro che aveva, che ci permetteva almeno di mangiare e pagare la corrente, ma ora non abbiamo nemmeno quello. Siamo abbandonati da tutti, ora che inizia l'inverno non abbiamo nemmeno la possibilità di avere il riscaldamento, viviamo nella speranza che ci arrivino i soldi che la cassa integrazione ci ha promesso, sono quasi 12 mesi che non riceviamo nulla, il sindacato (CGL di Badia Polesine) non ci sa' dare risposte, nessuno ci dice nulla, continuano a passare la colpa da una parte all'altra, ma purtroppo questo non risolve i miei problemi e nemmeno quelli dei miei 53 colleghi. Ho cercato lavoro ovunque, ma sono vicino alla pensione e nessuno mi vuole assumere, lavoro da quando ho 14 anni e ora mi sento un uomo umiliato, questo non credo che sia giusto, credo che ogni persona meriti un minimo di dignita'!!! Chiedo aiuto perche' sono disperato e non vedo prospettive per il futuro, voglio risposte chiare, credo di averne diritto. Grazie Franco

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