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Il penoso (per noi) teatrino della politica

Egr. Direttore Belpietro, descrizione non poteva essere più azzeccata, dove il popolo spettatore ignaro si accalora e s'infiamma per questa o quella maschera secondo l'intento del copione scritto per lui appositamente. Gli spettatori, così divisi e impegnati allo spasimo uno contro l'altro, non hanno la possibilità di prendere coscienza di ciò che si trama alle loro spalle e, paradosso dei paradossi, sotto i loro occhi. Gli attori sono dei semplici burattini, incapaci e impotenti, manovrati da un burattinaio scaltro e senza scrupoli e senza patria, con una sola fede – denaro e potere. Ora se con un salto logico ci staccassimo dalla scena per osservare dall'esterno del sistema ciò che accade nella realtà vedremmo con estrema chiarezza che il motore di tutto è solo il denaro, o meglio – imposte e tasse, tutto il resto conta meno di nulla. Debito, imposte e tasse che continuano a crescere e non si comprende dove vadano a finire, ma ormai dovremmo averlo capito, o no? Questi politici sono lì solo per torchiare il popolo al servizio del sistema bancario e monetario ormai instaurato a livello mondiale. Nel 1922 Henry Ford diceva : “ E' una fortuna che il popolo di questa nazione non comprenda il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo conoscesse io credo che entro domattina avremmo un rivoluzione”. Questo schifo di cose è poi semplicissimo, ma viene artatamente complicato, meditiamo gente.

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