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"Prova onestà"

Caro Direttore: Qualche giorno fa sono stato in due negozi di ferramenta nello stesso giorno, essendo io sbadato, nel primo negozio mi sono dimenticato di prendere alcune cose che ho poi acquistato in un secondo posto. Questa dimenticanza però mi è servita come "prova onestà", vediamo perché: Ferramenta N.1, la spesa si aggira sui 55 euro, pago e il proprietario mi consegna la roba e gentilmente mi saluta. Dello scontrino nemmeno l'ombra. Io aspetto un po' per fargli capire che manca qualche cosa, ma lui niente. Insomma gliel'ho dovuto richiedere e lui con la faccia spaesata facendo finta di cadere dalle nuvole finalmente me lo consegna. Ferramenta N.2, acquisto alcune cose del costo di 35 euro, il proprietario molto più giovane del primo e anche molto più onesto mi consegna la merce con relativo scontrino. Tutto a posto, ma a quel punto vedo una torcia ai led ricaricabile e decido di comprarla, costo 19 euro e siccome voglio metterlo alla prova gli dico che non serve lo scontrino dato che ne ha già battuto uno in precedenza, la sua risposta è: "No no, io le tasse le pago tutte, non voglio grane". Dopo dieci secondi ricevo lo scontrino di 19 euro e con esso ricevo anche la certezza che d'ora in poi mi fornirò sempre nella ferramenta N.2.

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