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Una persona qualunque

Al direttore Belpietro Mio nonno è andato a lavorare in miniera nel 1907 nel Michigan, sapeva dove andava a lavorare ancora prima di partire per uno stato grande, ancora adesso, e pieno di opportunità. L’Italia è diventata piccola anche per gli italiani ed invece i politici continuano ad incentivare l’immigrazione irregolare. Il centro di identificazione di Mineo ha oltre 4000 immigrati e per ognuno qualcuno percepisce 45 euro al giorno spendendone 5; risultato 160.000 euro al dì esenti da imposte. A Lampedusa, due anni fa, la popolazione prendeva a sassate gli immigrati perché rovinavano il turismo; ora, con settecento immigrati incassano 30.000 euro al giorno e gli immigrati sono i benvenuti. Chi mantiene tutto questo giro di moneta? I soliti imbecilli che vivono a nord del Po. Non c’è lavoro per gli italiani e non ci sarà neanche per chi arriva con la zattera. Questi immigrati ci costeranno per la scuola ai loro figli, per l’assistenza sanitaria e sociale durante la vita e per la pensione a cui hanno diritto senza versare un contributo. Non parliamo poi della sicurezza: i furti, le rapine e altri atti illegali sono quotidiani e subiti dalla popolazione normale. Fino a 25 anni fa potevamo dormire sonni tranquilli e con la porta di casa aperta. Io penso che tutti gli italiani morti in questi due ultimi decenni per dolo o per colpa di immigrati irregolari siano in realtà vittime dei nostri politici a cominciare dal primo cittadino. Non è possibile oltretutto fare osservazioni ad alcuno dei nostri politici perché altrimenti ci si trova denunciati e con la giustizia che c’è in Italia la sentenza arriva prima dell’eventuale processo. Il razzismo c’è in Italia, è vero, ma le vittime sono gli italiani perché non hanno diritti ma solo doveri, proprio l’opposto degli immigrati. Questi due ultimi governi sono stati i peggiori che l’Italia ha avuto dopo la guerra. Invece di ridurre le spese (esempio: regione Veneto 5.000.000 di abitanti 1.500 dipendenti; regione Sicilia 5.000.000 di abitanti 30.000 dipendenti o forse più), ha spremuto ancora di più il popolo del nord tassando il mattone perché tutto è accatastato mentre il sud l’ha fatta franca anche questa volta. Ma arriveremo a toccare il fondo e all’ora arriverà un’altro Benito; la storia si ripete sempre. Io non sono d’accordo sul condannare la Germania, i tedeschi possono parlare perché non sperperano come noi e hanno i conti più in ordine, esattamente quello che non riusciamo a fare noi. Ho appena pagato la tares comunale e assieme anche la parte di essa che va a Roma che servirà a pagare i rifiuti di Napoli, Palermo, Catania, etc… Avrei preferito bruciare quei 67 euro piuttosto che darli a chi non paga niente. L’odio tra la gente nasce e si nutre di queste cose. Come dicevo in apertura, mio nonno è andato a lavorare negli Stati Uniti, ha fatto la guerra col loro esercito, che è diventato suo, i suoi figli sono diventati americani di cittadinanza ma soprattutto di spirito. L’Italia è piena di musulmani che non si integreranno mai, neanche dopo generazioni, e faranno diventare l’Italia un paese arabo, e non mancano tanti anni. A Pressana, il mio comune, alla prima classe della scuola materna su 18 iscritti solo tre sono italiani. Ho appena pagato la tares comunale e assieme anche la parte di essa che va a Roma che servirà a pagare i rifiuti di Napoli, Palermo, Catania, etc… avrei preferito bruciare quei 67 euro piuttosto che darli a chi non paga niente. L’odio tra la gente nasce e si nutre di queste cose. Quando faremo la guerra tra di noi, teroni contro polentoni, cristiani contro musulmani, negri contro visi pallidi sarà la fine, o la rinascita, dell’Italia. Ti ascolto e leggo sempre volentieri, auguri, Rossin Giuseppe

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