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LA SARDEGNA NON SI AMA SOLO D’ESTATE!!!!!!!!!!! Di fronte alla morte, distruzione ed ogni tipo di calamità, tutto passa in second’ordine. Mi chiedo però quanta gente si immola sull’altare dei disonesti? Dei professori del giorno dopo e di tutti quelli che della critica ne hanno fatto un motivo di vita non ne abbiamo bisogno ma al contrario che le parole diventino fatti concreti. La macchina dei soccorsi nel nostro paese di che che se ne dica è oramai ben oliata e le critiche degli eventuali ritadi nel portare soccorsi ai fratelli sardi non sono tollerabili. Chi apre bocca solo per criticare è chi, amministratore di questo o di quell’altro piccolo paesino colpito dall’evento, ha capito che è una ghiotta, forse unica, occasione per mettersi in mostra e per un giorno o forse due vivere di protagonismo. Le disgrazie purtroppo sono sempre in agguato e non ho mai sentito :- io sono un guaio, posso entrare? – Premesso che nessuno lo voglia un guaio, in men che non si dica te lo trovi dentro casa. Il problema è un altro che questa mattina il direttore di Libero ha, fra le righe straridetto, ma che nessuno ascolta. Fermo restando il terremoto, evento imprevedibile di cui a nessuno può farsi carico, per tutto il resto è soprattutto colpa dell’uomo che, remando contro natura, ha creato tanti scempi idrogeologici. E’ stato capace di deviare i corsi di fiumi per una scellerata politica di edilizia e abusivismo, di rinchiudere i fiumi per farci piazze, di creare lungo il corso dei fiumi imbuti pronti a scoppiare in un solo istante, di non pulire gli argini dagli arbusti ed altro lavatrici e pneumatici compresi, di costruire ponti usando materiale scadenti frutti di scellerati ribassi che nelle gare pubbliche consentono il giro delle bustarelle a tutti i livelli fino al costruttore finale. Viaggiano in mercedes “status simbolo” e ostentano ville con annessa piscina e altro…. Ma chi paga? Il premier è arrivato con toni da circostanza e il cappuccetto con un panierino carico carico di……20 e dico venti milioni di euro per le spese di prima necessità. Intanto la macchina umanitaria si è messa in moto, sottoscrizioni, collette e ogni tipo di aiuto per i nostri fratelli e come avviene in questi casi troveremo un accisa sulla benzina specifica come quella creata in occasione del Belice e del Vaiont e tutte le altre per le quali stiamo continuando ancora a pagare. Ho apprezzato Antonelli che in una intervista di questi giorni ha parlato di effetto boomerang. Pur rispettando i morti e condividendo il dolore che ha colpito i loro cari non posso credere che saranno individuati e puniti i colpevoli. Quanta gente ancora dobbiamo veder morire per queste che hanno avuto il coraggio di battezzare bombe d’acqua ma che altro non sono che i tappi che si creano e che allo sturarsi creano delle masse d’acqua come gavettoni che ci piovano addosso e fanno tanto male e tante volte seminano morte. Per i furbi continuiamo a pagare le accise anche esse come gavettoni piovuti dal cielo, saremo sempre più contenti di essere italiani ma nel contempo sempre meno per il non “fare”. Pignola, 20 novembre 2013 G. Tenori

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