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MINIMO VITALE PER LE TESTE D'UOVO

In questi giorni si fa un gran parlare dei trattamenti riservati ai managers, ai dirigenti ed ai cervelloni occupati nel settore privato e nel settore pubblico. In nome del libero mercato si giustificano compensi eccessivamente esosi e parcelle milionarie. Onore al merito! Le stesse giustificazioni vengono addotte per i compensi corrisposti ai campioni del calcio, ai presentatori-conduttori della Tv ed agli uomini dello spettacolo. Le aziende pur di avere quanto di meglio offre il mercato non guardano a spese, non guardano a spese neppure quando devono licenziare in assenza di risultati. Se apparentemente pagano aziende sia del settore pubblico che privato, in realtà a pagare sono i dipendenti delle aziende ed i cittadini contribuenti. In quella Svizzera che noi spesso portiamo ad esempio viene sottoposta a referendum la proposta di limitare i compensi a massimo 12 volte quelli che vengono corrisposti ai normali dipendenti, ma noi siamo diversi, noi in nome del libero mercato e dalla concorrenza non ci poniamo il problema ed andiamo avanti senza regole. Ma veramente non esiste un modo per calmierare il mercato e per ridimensionare gli eccessi che non solo aumentano la forbice fra poveri ed opulenti con la possibilità di innescare un incendio devastatore e incontrollabile generatore di ulteriori conflitti sociali ? Il più mansueto dei cani se digiuno è capace di azzannare anche il padrone. La nostra Costituzione ha fatto proprio il principio della progressività contributiva che viene invocata ma non applicata ed allora perché senza intervenire sul libero mercato non viene introdotta una aliquota IRPEF pari all’ 80-85 % (dico ottanta-ottantacinque per cento) per la parte di compenso superiore a 120.000 € (centoventimila euri) che potremmo individuare come minimo vitale per le teste d’uovo.? Analogo trattamento tributario dovrebbe essere riservato ai componenti dei consigli di amministrazione di Banche, Assicurazioni,Fondazioni ed Associazioni che cumulano le indennità e compensi a vario titolo percepiti con proventi da incarichi professionali ed attività lavorative varie Sig Direttore Lei che dispone di un Ufficio Studi provi a quantificare, facendo fare anche una indagine sommaria, quale potrebbe essere per lo Stato questa nuova entrata che certamente non lederebbe diritti acquisiti come non sono stati lesi quando vennero sottratte, fra un venerdì ed un sabato, somme dai conto correnti degli italiani. Si potrebbe forse contribuire a ridurre il cuneo fiscale o il debito pubblico. francesco amoroso, uomo qualunque.

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