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L’IPOCRISIA DI ALFANO

Non so se avete notato l’ ipocrisia di Alfano che, per giustificare agli occhi dell’ elettorato di centrodestra le sue malefatte ed il suo tradimento, ha elaborato una strategia: quella di spendere parole d’ amore verso Berlusconi dopo averlo pugnalato alle spalle, e di voler fare credere che la causa del suo abbandono sono stati i falchi che, a suo dire, avrebbero raggirato il Presidente, come se questi fosse incapace di intendere e di volere. Alfano ritiene che scaricando sui falchi la ragione della rottura col partito, ma elogiando Berlusconi che sa essere nel cuore degli elettori, si salva la faccia; ma non sa che la sua presunta furbizia non convince nessuno, perché gli elettori sono più furbi di lui e alle prossime elezioni sarà trattato da traditore qual è ed insieme ai suoi compagni, andrà a fare compagnia a Fini. Alfano ha tradito il Presidente Berlusconi nel momento di maggiore difficoltà, il che rende il suo comportamento ripugnante e ancor più ripugnante se si considera la pretesa di voler imporre al partito le sue condizioni, anche se espressione della minoranza da lui rappresentata, attaccata alle poltrone e senza scrupoli. Egli pretendeva che si accettasse la decadenza di Berlusconi, come se niente fosse, e, per di più, di appoggiare il governo che avrebbe votato la sua decadenza, peraltro un governo fallimentare che ha portato l’Italia ad una disoccupazione e povertà senza fine. Non ci sono parole per esprimere il disgusto. Carla

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