Cerca

PRIVATIZZAZIONE MUNICIPALIZZATE: LAVORATORI DI SERIE A E DI SERIE B

Suscita rabbia e indignazione lo spettacolo di Genova ostaggio della protesta dei dipendenti dell’azienda comunale dei trasporti contrari alla privatizzazione. Secondo i dipendenti dell’AMT questa metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro. Ma non sono quotidianamente a rischio i posti di lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori del settore privato? Perché i dipendenti di un’azienda controllata dal Comune dovrebbero essere “privilegiati” rispetto ai lavoratori di aziende del comparto privato la cui sopravvivenza dipende dalla capacità di rimanere competitivi sul mercato ormai globale? Evidentemente i primi sono lavoratori di serie A, garantiti a vita, mentre i secondi, di serie B, sono ormai precarizzati dalla crisi! Le imprese private falliscono stremate dal peso insostenibile del Fisco e dall’inefficienza della Pubblica Amministrazione. Molti esponenti del Partito (poco) Democratico e di SEL al governo della città – ai quali si unisce il furbo raccatta-scontenti Grillo - predicano che le municipalizzate di servizi – acqua, luce, trasporti etc. – restino pubbliche. Ma l’unica cosa di pubblico di queste aziende sono le perdite ripianate, di anno in anno, dai contribuenti (i cittadini di serie C). Gli oppositori delle privatizzazioni lamentano che i privati perseguano solo l’utile. Ma perché, bisognerebbe perseguire invece le perdite? I sindacati accusano che i problemi di bilancio sono dovuti alle carenze gestionali dei vertici delle municipalizzate. Ragion di più per cedere la conduzione ai privati! Quale azionista privato manterrebbe un management responsabile di tali disastrose performance economiche? Ovviamente, privatizzando si minerebbero le rendite di posizione, le finte remunerazioni meritocratiche, le nomine politiche, le clientele, il succoso sistema degli appalti. Ma è per proteggere questi interessi che vogliamo mantenere le municipalizzate in mano pubblica? Leggiamo oggi che l’amministrazione cittadina ha fatto marcia indietro. Rendendo omaggio all’icona dei camalli genovesi, festeggia il presidente della regione… Burlando, in nomen omen, i cittadini che ne faranno come sempre le spese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog