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Finti protagonisti e comparse vere...dal Salotto di Bartolo Fontana

Un programma televisivo su “scrittori esordienti” mi ha spinto a fare alcune considerazioni e domande alle quali faccio fatica a rispondere. Sull’argomento in questione ci sono due categorie: lo scrittore e il lettore. La cosa apparentemente singolare è che gli scrittori siano più numerosi dei lettori. Perché? Nella mia modesta attività di scrittura ho avuto modo di riscontrare che, spesso, i lettori siano più attenti degli scrittori. Esistono scrittori modesti che hanno venduto milioni di copie dei loro libri e viceversa. Merito o colpa delle Case Editrici? Vero è, anche, che i libri più venduti siano anche i meno letti. La contraddizione naviga a vista su questo argomento. Un numero di scrittori superiore a quello dei lettori, questi più bravi a volte dei primi, milioni di copie vendute ma mai lette e valenti scrittori totalmente sconosciuti al grande pubblico. Mi viene in mente l’esempio del film di Natale, cine panettone, che seppur scadente incassi più di un premio Oscar. Si penserà che il pubblico abbia bisogno di “cose leggere” e che non ha voglia di appesantirsi con un “film impegnato”. Assomiglia tutto ciò all’immagine di chi va al ristorante solo perché, in quel momento, è di moda. Si “abbuffano” di cucina molecolare o destrutturata e si alzano da tavola con lo stomaco gonfio ma ancora con tanta fame. Il filo dell’incoerenza si muove sottilmente sui temi più diversi avendo però, come minimo comune denominatore sempre la mancanza di sazietà. Si penserà alla fame naturale, quasi atavica, ma non è a questa che mi sto riferendo. Che cosa lascia una buona musica, un bel dipinto, una scultura, un’ammaliante commedia a teatro? Serenità, quella che appaga e sazia lo spirito. Ci sono volte nelle quali, quando leggiamo un libro, e ci avviciniamo alla fine non vorremmo mai arrivarci. Uno stomaco affamato difficilmente potrà saziare il nostro spirito. Così non è, o non dovrebbe essere, per il contrario. Uno spirito rifocillato può spiegare tante cose e donare la serenità per iniziare a guardare il mondo con maggiore tolleranza. Buona Arte e buona Vita a tutti.

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