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Le cose che non si possono comprare...dal Salotto di Bartolo Fontana

Ancora oggi, tanto per cambiare, i giornali, televisioni e radio, parlano di Berlusconi. Poi, sfogliando il Corriere della Sera di oggi, a pag. 21, si legge una lettera sconvolgente nella quale si parla del tradimento della figlia Violetta nei confronti suoi e del suo gruppo dirigente. Lui è Giorgio Caprotti, l’uomo che prese in mano undici Supermarket (ora Esselunga) e che oggi sono diventati 144, con oltre dodici miliardi di euro di fatturato. Che cosa hanno in comune Berlusconi e Caprotti? I soldi, naturalmente. Settantasette anni il primo, ottantotto il secondo. Quanto tempo rimane da vivere ai due personaggi e, soprattutto, in totale lucidità? Si dice che la cosa brutta della vecchiaia sia quando si perde il bene della ragione. In verità, allora, ci sono già molti “giovani vecchi”. Berlusconi, tradito e solo, nonostante i suoi miliardi di euro. Caprotti in lite con i figli per problemi di soldi. Egli stesso, nella lettera inviata al Corriere di oggi, sostiene di aver promesso alla figlia Violetta ben ottantanove appartamenti purché concedesse una tregua al “vecchio” padre. Di fronte a una povertà dilagante di questo nostro Paese nasce una concezione sulla Vita diversa da quella stereotipata fino ad oggi conservata. Tutto questo mi conferma, ancora una volta, che ci sono cose in questa vita che non si possono comprare. E, per fortuna, sono tante.

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