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Punto di vista

Da domani i giornali non avranno più nulla da dire. Le TV possono chiudere perché i Talk-show non avranno più argomenti di conversazione. La “ sinistra” sarà soddisfatta del grande successo del secolo, perché finalmente “ l’unico” interesse recondito ha trionfato coronando il sogno di Prodi, di Dalema, di Bersani e company, che per vent’anni hanno gridato “se ne deve andare a casa”; giustizia è fatta. Ora non hanno più nulla da dire né da pensare, possono andarsene a casa anche loro, perché la “ legge di stabilità” fatta sotto l’emozione di quest’ansia spasmodica, non ha nulla a che vedere con le loro promesse né con le aspettative degli italiani. Ha trionfato la crudeltà, l’invidia, l’odio ad ogni costo, mandando in frantumi le regole del buon vivere civile ed i diritti di difesa riservati a tutti “gli altri”. I “Deus ex machina” della sinistra hanno scritto una pagina della storia che non ha prestato il dovuto riguardo alla logica interna della storia stessa e appare alquanto improbabile. Mi viene in mente la descrizione su Wikipedia nella trama del film “ The day after” che, nel giorno della sua messa in onda sul circuito televisivo nazionale, domenica 20 novembre del 1983, scriveva: “Fuori dall'ospedale si affolla la popolazione, senza acqua né cibo, ma il presidente degli Stati Uniti rassicura che la democrazia è salva e nelle prossime settimane si attuerà una ricostruzione più bella e più forte di prima.” e mai avrei immaginato che la stessa riflessione, per similitudine, sarà fatta domani 28 novembre 2013, in un altro piccolo paese del mondo. Viva l’Italia

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