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Email inviata al Presidente Napolitano

Egregio Presidente sono un semplice cittadino della Repubblica Italiana. Lei da sempre garante della Costituzione rimanendo immobile davanti all'attacco che da sempre la Magistratura, organo dello Stato, sta compiendo nei confronti del Presidente Berlusconi sta facendo mancare a noi cittadini la difesa contro un potere impazzito. E' vero che siamo governati da incapaci che basano il loro mandato solo sull'odio. Infatti da conoscitore della materia giuridica, ricordo sempre i miei professori che mi dicevano che una legge non può mai essere retroattiva sia in campo penale ma anche in campo tributario art. 3 del d.lgs 472/97, vedo che voglio cacciare dal Parlamento un Senatore eletto dal popolo sovrano. Cosa dobbiamo fare noi 10 milioni di italiani per essere considerati tali? Andare via dalla nostra amata terra? Combattere?. Ma combattere non si può visto che la magistratura, a seguito della sentenza Ruby, può iscrivere nel registro degli indagati anche un testimone che esercita il proprio ruolo sotto giuramento, anche senza la controprova che ha giurato il falso. Per questi motivi Egregio Presidente che senso ha ancora combattere per il proprio ideale?. Cosa posso insegnare ai miei figli? L'odio?. Da cattolico penso di no . Quindi mi rimane solo una casa andare via. Lasciamo dunque l'Italia in mano ad una corporazione eversiva,anche se contro la maggioranza dei cittadini. Umilmente Angelo Amoroso.

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