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La Tares, tassa più iniqua della vecchia Tarsu.

La legge di stabilità approvata dal senato prevede una nuova tassa sulla casa la "Luc". Ma attenzione il percorso per l’approvazione definitiva di detto provvedimento legislativo è lungo e vi possono ancora essere delle variazioni. Ricordo che solo qualche giorno addietro si parlava della Trise e poi anche della Tuc, quest’ultima morta prima di nascere. Forse perché la Tuc ricordava il nome di un noto cracker salato! Comunque fra sigle e continue variazioni i contribuenti sono fortemente disorientati. Se certezze non si hanno sulle nuove imposizioni per l’anno 2014, è certo che oggi c’è da pagare la Tares, tassa più iniqua della vecchia Tarsu. La nuova tassa deve finanziare per intero il servizio dei rifiuti urbani ed i servizi indivisibili. Insomma si paga in base all’effettivo costo dei servizi resi ai cittadini. Le famiglie e tanti artigiani e commercianti sono penalizzati solo perchè risiedono ed operano in comuni in cui è molto elevato il costo di gestione della rifiuti. Ad esempio a Napoli una pizzeria si è vista triplicare la Tares, da 4mila a 12mila ed un ristorante deve pagare una Tares di 40.000 Euro. Così vengono penalizzati solo per "latitudine" cittadini onesti e non i veri responsabili degli elevatissimi costi . Angelo Ciarlo

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