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Cannibalismo - atto di mangiare membri della stessa specie

Alcune pratiche storiche prevedono cannibalismo cerimoniale ove, ad esempio, mangiare il cuore del nemico assume significato speciale di acquisizione della forza e del coraggio del vinto. Non è cosa della preistoria, ne abbiamo appena rivisto uno. La tribù vincente ha finalmente divorato l’agognato cuore del nemico Tutte le armi, convenzionali e non, sono state usate, tanto è ben nota la “ragione del vincitore” che, non pago della vittoria, vuol spargere le ceneri del nemico, già vinto, per ammantarsi di splendenti virtù. La ragione impone di attendere numerose specifiche angherie sul vinto che servano ad incoronare di altro alloro il vincitore sino alla santificazione.. Giova ricordare che il cannibalismo deriva dalla mancanza di cibo e che, quando innescato, genera assuefazione e prosegue e dilaga come una dipendenza da stupefacenti. Le carni dei contribuenti son ormai ossute ed insapori, quelle dei capi cannibali sono sugose e saporite. Il desco attende, avanti la prossima portata

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