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ALFANO: PRIMA DISERTORE, POI TRADITORE

Caro Belpietro, in politica, bisogna smetterla di voler apparire coerenti e corretti, ma bisogna soprattutto esserlo e dimostrarlo. Ecco, ieri, Alfano e colleghi del NCD hanno perpetuato la finzione dell'apparire e non dell'essere. Quando si scontrano due modelli di società, non ci sono mezze misure: o si sostiene la propria o si lascia il passo all'altra. Di più. Se nella disputa un esercito perde il comandante e alcuni non combattono e si danno alla fuga si chiama "diserzione", mentre se passano addirittura nelle file altrui si chiama "tradimento". Alfano in 24 ore le ha collezionate tutt'e due. Prima approvando la legge di stabilità (direi della convenienza), poi ha autorizzato i suoi (mezzi inquisiti) a passare con il "nemico" (perchè questi catto-comunisti non ti considerano avversario, ma nemico da abbattere). La giustizia trionferà, quando anche loro saranno giudicati per le cose commesse contro gli italiani che li hanno mandati a rappresentarli. Marco Morbidelli

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