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the day after

Nessun rammarico| Chi senza pregiudizi politici, faziosità o pruderie moralistiche si sofferma onestamente sulla sentenza della "suprema" Corte e sull'arrembante ed opportunistico quanto vile pronunciamento del Senato, si rende perfettamente conto che Berlusconi è vittima di un regolamento di conti dove non c'è l'ombra della legalità e della giustizia. Quanto tempo occorrerà perché la gente, passata l'ondata emotiva di coloro che esultano, di quelli che si dolgono e degli altri che rimuginano sui pericoli di poteri soverchianti ed incontrollabili, colga in tutta la sua gravità il drammatico momento che attraversa la nostra democrazia? Il tempo di tornare alle urne e cercare di ristabilire le regole di una sana dialettica democratica e del giusto bilanciamento fra poteri dello stato oggi pesantemente alterate.

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