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"Perchè non ricominciare daccapo"

PERCHE’ NON RICOMINCIARE DACCAPO Egregio Direttore, per quanto possa sembrarle insolito, dopo aver letto questa mia richiesta, converrà che la stessa verte sull’interrogativo forse oggi più frequente nei pensieri dell’uomo comune: "Esiste un sistema di governo democratico che impedisca o limiti allo strapotere politico/finanziario di gestire, appropriandosene, le risorse ed i diritti della Comunità ?" Ecco: La domanda che voglio porle con estrema umiltà è quella di consentirmi di divulgare per il suo tramite, per soli interessi culturali e non economici, uno studio al quale mi dedico, ormai, da un po’ in quanto appassionato analista di scienze della politica, laureato in scienze politiche, con quarant’anni di Dirigenza presso il Comune della mia città. Le accenno che la mia idea, per larghi versi, si propone di strutturare un sistema politico/elettorale che permetta alla società civile di organizzare le basi elettorali attive partendo non più da singoli elettori ma da elettori facenti parte delle categorie sociali di appartenenza: "Artigiani, Industriali, Pensionati, Scuola, P.A. ecc. ecc. E’ studiata per modificare l’attuale Sistema democratico disorganico ed alla mercé di millantatori, falsi profeti ed imbroglioni di non definiti obiettivi e provenienza, in una Democrazia organizzata, soprattutto alla base, dove partiti e sindacati vengono surrogati da organizzazioni elettorali di categoria nelle quali la scelta dei propri rappresentanti viene finalizzata agli obiettivi della categoria ed alla specifica capacità di saperli perseguire. La "Democrazia Civile" si trasforma con metodo democratico e con regole semplici in "Democrazia Sociale" che mi piace definire più semplicemente "SOCIOCRAZIA". Non più una grande scodella di marmellata dove il potere trova "sempre" i giusti compromessi per immergere le proprie sole mani in dispregio ai problemi della gente. I compromessi divengono impossibili ed al loro posto interessi categoriali contrapposti dove la risultante è una precisa bisettrice al centro degli interessi di ciascuna rappresentanza parlamentare. Chi dimostra di non essere in grado di fronteggiare le spinte contrapposte per errori od incapacità viene sollecitamente sostituito, secondo precise regole, in seno alla propria categoria. Ho strutturato la tesi con la profondità che l’argomento merita ed esaminata la questione sotto il profilo costituzionale ed organizzativo pensando anche che sia necessario un primo momento di penetrazione e stratificazione concettuale entro il pensiero politico della Società e solo in un secondo momento quello della proposizione ed effettiva riorganizzazione della macchina di Stato. Se ritiene di potermi accontentare mi risponda e con grande entusiasmo le invierò uno schema del mio studio che se pur riassuntivo, risulta comprensibile e ben strutturato. La ringrazio anticipatamente e le formulo i miei migliori auguri per i suoi proficui ed eccellenti risultati professionali. Canosa di Puglia 29.11.2013 Tommaso Di Nunno

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