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Saccomanni e la bugia (?) su 5,4 Miliardi di tasse in meno nel 2013

Non sembra vero quanto affermato dal Ministro Saccomanni , con lettera al Foglio , che gi italiani avrebbero evitato di pagare 5,4 Miliardi di tasse nel 2013, e quindi sarebbe meglio che rivedesse i conti. Tali Miliardi di tasse in meno sarebbero stati: a) 4,6 Miliardi di IMU prima casa b) 1 Miliardo per ritardo aumento IVA dal 1 Luglio al 1 Ottobre In effetti, oltre agli effetti di minori tasse sopraelencate, il Ministro avrebbe dovuto aggiungere le maggiori tasse tra cui: a) aumento imposte di bollo e registro b) Riduzione deducibilità assicurazioni c) Estensione Tobin tax a piccole imprese energetiche d) Condono multe slot machine e) Mancato adeguamento pensioni superiori a 3000 euro e parziale per quelle da 1500 a 3000. Infine, una parte significativa della riduzione di 5,6 Miliardi, è coperta con acconti di imposte da parte di imprese , banche , assicurazioni (IRES,IRAP). Trattandosi di acconti, nel 2014 andranno rimpiazzati con nuove tasse o riduzioni di spesa. Dato che nella formulazione attuale non esistono riduzioni di spesa nella legge di Stabilità, le salvaguardie esistenti sono tutte relative ad aumenti di imposte e accise (benzina,sigarette elettroniche) che scatteranno automaticamente. E’ poi una un eufemismo considerare che per l’IMU si siano pagati 4,6 Miliardi in meno. Se questo è sostenibile per la prima casa, è da considerare un forte aumento di svariati Miliardi sulle seconde case e beni immobili aziendali, per effetto sia dell’ aumento delle aliquote IMU, che per effetto di molte operazioni di revisione ( aumento) delle rendite catastali, come fatto a Roma dove, a parrità di aliquote è stato rivisto il catasto delle zone centrali senza provvedere a ridurre le aliquote come previsto dal progetto di revisione catastale nazionale ( altrimenti non avrebbe senso aumentare le rendite catastali del 60% per tener conto della loro inadeguatezza).La verità è che il gettito totale IMU è molto aumentato rispetto ai circa 20 Miliardi che si sono pagati nel 2012 al netto delle prime case non di lusso. E’ inoltre da considerare che la maggioranza delle imposte locali sono aumentate ( al di fuori del controllo del Ministro, ma comunque per effetto di leggi in essere) e tra queste le addizionali IRPEF regionali e comunali oltre alle già dette aliquote IMU prima e seconda casa, e agli aumenti TARSU con la quota di servizi indivisibili. Il Ministro dell’ Economia non può tenersi fuori dalla fiscalità complessiva, che include a pieno titolo quella locale, sulla quale ha dovere di monitoraggio, controllo e intervento.

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