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multificio fiorentino

Firenze, era una città vivibile, caratterizzata da botteghe ed artigiani, da un centro urbano vivo ed attivo, con cinema, discoteche, locali di ogni genere, dove fiorentini e turisti interagivano dall'alba al tramonto ed oltre, dove le persone potevano andare ovunque, con il mezzo che ritenevano più opportuno. Poi, i nostri orwelliani amministratori hanno deciso che il centro cittadino non era più utilizzabile da tutti e che artigiani e piccoli commercianti dovessero chiudere o trasferirsi perché il centro cittadino doveva essere democraticamente riservato a pochi che sono più uguali di altri, ed allora crearono la “zona blu”. Tutti coloro che sono costretti a raggiungere la città hanno visto raddoppiare i propri tempi di percorrenza e devono parcheggiare a pagamento, ogni volta che il sindaco ordina la limitazione di un tratto cittadino si verifica un ulteriore peggioramento. Come esempio pratico memorizzato da tutti, all'indomani della bomba di via dei Georgofili, con la chiusura di un tratto del lungarno, sono raddoppiati i tempi di percorrenza sui viali di circonvallazione, a distanza di anni tale tratto di strada rimane chiuso al traffico. Volendo i funzionari pubblici vendere la limitazione del traffico e l'ingente aumento di incassi da multe e parcheggi come scelta ecologica, fecero una notevole campagna di promozione, e purtroppo tante brave persone confidando nella buona fede della pubblica amministrazione ci avevano creduto, anche se in realtà l'ingorgo perenne creato in tutte le zone limitrofe al centro causava, e causa ancora oggi, l'emissione di una maggiore quantità di sostanze inquinanti. Nel 2012, vedendo che i fiorentini si erano procurati, con notevole impegno economico, motocarri e quadricicli, che consentivano il transito e la sosta in città e che il multificio di Palazzo Vecchio e la gabella per accedere al centro perdevano efficacia, il Sindaco ha pensato bene di modificare le carte in tavola emettendo una nuova ordinanza con cui si vietava: ai non sindaco, ai non assessori ed ai non paganti l'accesso al centro e la sosta in tutta la città, senza ricordarsi che, i Cittadini/Contribuenti/Lavoratori/Elettori, sono obbligati a recarsi nella “zona vietata” ad esempio per raggiungere l'ufficio anagrafe o la questura o magari il posto di lavoro e che utilizzando i ridicoli mezzi pubblici presenti sprecherebbero tutti i giorni ore di vita. Ma la più geniale azione è stata fatta con i cartelli stradali, non è possibile che qualcuno sia così imbecille da non rendersi conto che, o sono state pagate tangenti per creare cartelli enormi con un assurdo numero di caratteri, oppure è stata volutamente ordinata una serie di cartelli stradali di ambigua interpretazione tali da facilitare la produzione di multe, l'esempio esplicativo è l'immagine che segue. Scrivendo solamente, eccetto autorizzati con contrassegno valido settore A – B, il cartello sarebbe costato troppo poco, o sarebbe stato troppo chiaro? p.s. Io sono un Cittadino/Contribuente/Elettore lavoro, da oltre un quarto di secolo alle dipendenze di una azienda di servizi a circa 700 metri dalla stazione e per raggiungere il posto di lavoro utilizzo, nonostante i disagi climatici ed il rischio, un motoveicolo per coprire il tragitto fino a casa in 10/15 minuti, usando la macchina impiegherei 25/35 minuti e dovrei pagare cinquecentocinquanta euro l'anno per la sosta visto che a Firenze non sono previste aree di sosta libera nemmeno in periferia, per lo stesso percorso di cinque chilometri con i mezzi pubblici impiegherei circa 50 minuti. Il Sindaco che amministra una città in modo così, diversamente intelligente, dovrebbe vergognarsi ed andare ad autorottamarsi.

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