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La combriccola Fazio & C. è stata tratta in “Salvo”. Ed io pago!!!.

Qui ci sono le intercettazioni telefoniche (anche quella : allora abbiamo una banca?) , quindi non abbiamo quei “testimoni” che per quattro becchi, testimoniano solo quello che alla magistratura fa “comodo” per salvare la combriccola “amica” e/o condannare chi non entra nel manico. Secondo quando sentito dalla pubblicazione delle intercettazioni, Fazio & C. non avrebbe avuto scampo, la condanna era certa, perché sono state le stesse persone inquisite a raccontare le loro furbate truffaldine. In tribunale si entra come persona lesa nei diritti e si esce con una condanna o viceversa. La magistratura inquirente e giudicante ha tirato fuori il coniglio dal cilindro (chi sa come hanno cucinato il tapino? Comunque era buono!!) ed ha salvato capra e cavoli (che sono buoni nella stagione fredda). Tutti gli inquisiti hanno subito dure ripercussioni, chi ha dovuto lasciare l’incarico istituzionale prestigioso, chi ha lasciato la banca (una vera gallina dalle uova d’oro), chi ha subito il fallimento dell’agenzia immobiliare ecc. questa è stata l’unica vera “condanna”. Se questi “bravi Signori” fossero veramente INNOCENTI? Avrebbero subito una gravissima ed immensa perdita economica e d’immagine, a chi viene inviato il conto risarcitorio? Agli ITALIANI!!!! In una recente trasmissione di GUARDI’ c’era una vittima di un ingiusto processo (personalmente ho avuto dei dubbi che fosse completamente innocente, ma non conosco bene le carte, quindi non vado oltre la sensazione). Nella trasmissione è stato detto che le vittime di un ingiusto processo sono tantissimi, il risarcimento alle vittime della GIUSTIZIA è quantificabile in una manovra finanziaria pesante. Nonostante tutto questo, i magistrati che sbagliano non pagano nulla, anzi le istituzioni li premia con le rivalutazioni stipendiali e con gli avanzamenti in carriera. La domanda viene spontanea: LA DOVE CORRE FIUMI DI DENARI, le pastette le fanno “A GRATISSSS???). Ricordo sempre una vignetta umoristica di diversi anni fa: una persona trasandata stazionava davanti al tribunale e gridava e si reclamizzava al miglior offerente “posso testimoniare come testimone oculare”. Oggi ripensando alla vignetta mi rendo conto quanto fosse attuale. Una volta non c’era la comunicazione telematica e le notizie erano ristagnanti negli ambienti, ma non si può escludere che non ci fossero le pastette.

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