Cerca

Per tempo

Egr. Direttore, solo Lei -o Feltri, credi- potrebbe proporre coi mezzi e la forza di competenza propria articolare un discorso prospettico in cui la innegabile ed invincibile forza politica di Zio Silvio si coniuga con la innegabile ed invincibile forza politica che alberga nel ver(b)um grillino. Non è questo un discorso di "filologia" politica che intende ravvisare le analogie carismologiche di "Comunicazione-ed-appercezione della comunicazione stessa" tra Zio Silvio e Grillo, il presente ragionamento pare palesarsi come l'unico necessario utile strumento di lettura politica per un'Italia in macerie che, oggi, si trova ad un bivio. Negli anni 80 è finito il dopoguerra mondiale, oggi, con ritardo metastorico, nuove realtà, culturali e finanziarie, si affacciano già dall'est estremo,e noi siamo affidati nelle mani di gente eletta in maniera incostituzionale che al primo abbaio dell'Europa è pronta a formalizzare uno stato di polizia. Per vicende personali completamente diverse, ed anzi, avendo i due in comune la memoria diametralmente opposta e speculare dell'uomo-Craxi, ebbene, per tali sintetici necessari fondati a priori motivi, io ritengo che l' Asse FI-M5S alias Berlusconi-Grillo, condizionato a totale rinnovamento, sia l'unico per salvare l'Italia dallo sfacelo reale. (Ri)Vedere quest'Europa, Due Conti in bilancio, un Occhio al Sociale-prima che i Forcono si arrabbino - e via alla Rivoluzione Conservatrice, ma partendo, ora, in Italia, da qui. Avv. Fab.Laz

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog