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Lettera al Ministro del Lavoro sulla legge MOSCA

Caro Direttore, sono giuliana tofani del CODIPER, Comitato Difesa Pensioni di Reversibilità. Abbiamo inviato una lettera raccomandata al Ministro del Lavoro (ricevuta il 20 novembre scorso) con la quale ricordiamo che i diritti dei coniugi superstiti sono stati cancellati dalla legge DINI del 1995. Contemporaneamente facciamo presente al Ministro che la legge 252 del 1974 (G.U. n.177 del 08/07/1974), meglio conosciuta come legge MOSCA, dal nome del suo proponente, consentì la regolarizzazione della posizione assicurativa di dipendenti di partiti politici, di sindacati, di associazioni di tutela e rappresentanza della cooperazione, senza che i rispettivi datori di lavoro avessero versato una lira. Inoltre la legge assicurò effetti retroattivi pluriennali con l’esborso di consistenti somme di arretrati. Tutti gli iscritti all’INPS sono stati danneggiati dalla legge MOSCA, ma il danno maggiore lo hanno subito le pensioni di reversibilità, tagliate fino al 50 per cento. Per queste ragioni abbiamo chiesto al signor Ministro di appurare quanti sono i soggetti che ancora percepiscono la pensione derivata dalla legge MOSCA (comprese ovviamente le pensioni indirette) e l’incidenza sul bilancio INPS. Considerato che inchieste parlamentari sono state affossate, temo che il Dott. Giovannini non sia proprio felice di accollarsi questa seccatura. Mi dispiace, ma mi permetto di ricordare al Dott. Giovannini che è Ministro di tutti gli italiani che, per la quasi totalità, sono iscritti all’INPS. Sereno Natale a tutti. Giuliana tofani ved. rossi

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